Per mesi si è parlato della possibilità di avere i trimarani nelle prossime edizioni della Volvo Ocean Race, la più celebre regata intorno al mondo, e in effetti nelle future edizioni la sfida si correrà su tre scafi. Ma, sorpresa, non saranno tutti sulla stessa barca…

Fra le novità annunciate spicca infatti l’introduzione, per le regate In-port, di un catamarano con foil da 32/50 piedi (10/15 metri) che utilizzerà alcune delle tecnologie usate anche per la Coppa America e che verrà disegnato e costruito con un bando lanciato proprio oggi durante l’evento in diretta dal Museo Volvo di Goteborg.

Nelle tappe oceaniche protagonisti saranno invece sempre i monotipi, lunghi 60 piedi (18,29 metri), con foil, pensati per diventare una barca velocissima e altamente spettacolare, oltretutto convertibile in classe IMOCA velocemente e con costi ridotti. L’equipaggio sarà composto da 5 a 7 velisti, con incentivi mirati a introdurre sempre più velisti giovani e donne.

Con questa scelta, la Volvo Ocean Race diventerà così la prova all-round più impegnativa della vela e il test più duro per gli equipaggi professionisti, perché per vincere la regata in futuro un team dovrà dimostrare abilità sia nella navigazione offshore su multiscafo sia nelle regate fra boe su multiscafo.

«Abbiamo discusso molto della scelta di multiscafo o monoscafoha spiegato Mark Turner CEO della Volvo Ocean Racee alla fine abbiamo deciso di averli tutti e due. La Volvo Ocean Race è sempre stata il test più importante per un team e con queste novità, che possiamo considerare come i cambiamenti più radicali dalla nascita dell’evento nel 1973, ha raggiunto un nuovo livello. L’ossessione che ha spinto generazioni di velisti a dedicarsi totalmente per raggiungere la vittoria in questa regata continuerà, ma da oggi in poi per sollevare il trofeo saranno necessari nuove abilità, una dedizione e un sacrificio ancora più forti.»

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