Volvo

Turn the Tide on Plastic prende il comando della Leg 6 della Volvo Ocean Race. Il team guidato dalla skipper britannica Dee Caffari, di cui fa parte anche la triestina Francesca Clapcich, a meno di 1.500 miglia da Auckland, è riuscito a scavalcare Team Sun Hung Kai/Scallywag e a posizionarsi in testa.

Dee Caffari

Leg 6 to Auckland, day 14 on board Turn the Tide on Plastic. Catching up to Brunel puts a smile on Skipper Dee’s face. 20 February, 2018.

Ma procediamo con ordine…

Una Leg 6 senza esclusione di colpi. La sesta tappa della Volvo Ocean Race ha preso il via con vento leggero da est con AkzoNobel, SHK/Scallywag e Team Brunel che hanno tagliato per primi la linea con il resto delle barche al seguito. Subito dopo il passaggio di Taiwan, però, la flotta si è divisa in due gruppi, con Scallywag e AkzoNobel che hanno preso una decisa opzione nord, mentre le altre quattro sono restate più a sud. Scelte tattiche differenti prese alla luce delle condizioni meteo che hanno portato gli equipaggi più a nord, lontano dall’arrivo.

Mapfre

Leg 6 to Auckland, day 14 on board Dongfeng. 20 February, 2018. Drone shot at the sunset with Mapfre.

Circa a metà del percorso, nei pressi della temuta zona delle calme equatoriali, la flotta della Volvo Ocean Race è di nuovo raggruppata. Le sei barche procedono spedite verso sud, approfittando degli alisei, con team AkzoNobel che mantiene il ruolo di leader, guidando verso i Doldrum, a circa 600 miglia di distanza. Ma il passaggio all’emisfero sud non lascia scampo: oltre a dover combattere contro gli elementi, la bonaccia e il caldo soffocante, le battaglie si sono trasformate in duelli con le sei barche suddivise in tre coppie, ossia dei veri e propri match race oceanici. Team Sun Hung Kai/Scallywag e team AkzoNobel continuano a guidare la carica a sud, con Turn the Tide on Plastic e Team Brunel – con i due italiani Francesca Clapcich e Alberto Bolzan – a lottare metro su metro a una cinquantina di miglia più a nord-est, ma solo una ventina di miglia rispetto al traguardo. Un posizionamento orientale che potrebbe diventare decisivo.

Leg 6 Volvo Ocean Race

Leg 6 to Auckland, day 15 on board AkzoNobel, Canon pictures, Chris seen through the boom 21 February, 2018.

Turn the Tide on Plastic si porta in vantaggio alla Volvo

L’accelerazione da uno a quattro nodi è stato un cambio di programma molto apprezzato da Turn the Tide on Plastic dopo due giorni di avanzamento lento nell’emisfero meridionale. Il team guidato da Dee Caffari, infatti, è riuscito a scavalcare Team Sun Hung Kai/Scallywag approfittando del minimo soffio di vento. Al rilevamento delle posizioni delle ore 14 il team portabandiera delle Nazioni Unite aveva un vantaggio di 17 miglia. La barca non è nuova a buone prestazioni nella zona delle calme equatoriali, dove aveva già mostrato di sapersi districare nel corso della Leg 4 da Melbourne a Hong Kong. Oltre 80 miglia alle spalle dei battistrada Dongfeng Race Team e MAPFRE continuano nel loro duello. In alcuni momenti i due team, rispettivamente secondo e primo nella graduatoria generale, hanno navigato a distanza di pochi metri, dopo oltre 4.000 miglia dalla partenza di Hong Kong.

Vela

Leg 6 to Auckland, day 10 on board Sun hung Kai/Scallywag.Libby Greenhalgh at the helm while we enter the Doldrums more west than the rest of the fleet. 16 February, 2018.

Sebbene le velocità oggi siano tornate a salire, i sei equipaggi dovranno dar prova di grande pazienza ancora almeno per 24 ore, prima di raggiungere la Nuova Caledonia e di poter accelerare nuovamente verso Auckland, grazie a venti più robusti. Si prevede che l’arrivo ad Auckland possa avvenire fra sei giorni.

 

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