La flotta della Volvo Ocean Race con in testa Vestas 11th Hour Racing ha superato la notte scorsa Gibilterra ed è entrata in Atlantico.

Dopo una grande partenza da Alicante dove gli incroci hanno sfiorato in più di un’occasione la penalità, la prima tappa si annuncia subito molto combattuta con distacchi ridottissimi tra i sette VOR65.

Vento forte e velocità all’uscita dal Mediterraneo

Durante le ore notturne le barche hanno navigato molto forte, con punte di velocità di 31 nodi, registrati a bordo di Turn the Tide on Plastic, su cui naviga anche l’italiana Francesca Clapcich. Il picco dell’intensità del vento si è invece registrato su MAPFRE, con 36 nodi.  Non sono mancati neanche momenti di tensione. AkzoNobel ha trovato un oggetto galleggiante non identificato sulla sua rotta, al traverso della costa africana. «Abbiamo colpito qualcosa, un impatto abbastanza forte, dato che camminavamo a più di 22 nodi». Ha spiegato lo skipper olandese Simeon Tienpont. «Poi abbiamo trovato della plastica incastrata nel timone e qualcosa che provocava delle vibrazioni alla chiglia, ma siamo riusciti a liberarcene. Non ci sono state vie d’acqua, il timone c’è ancora. Meno male!».

Volvo Ocean Race

Leg 01, Alicante to Lisbon, Day 3 on board AkzoNobel. Photo by Konrad Frost/Volvo Ocean Race. 24 October, 2017

Vestas ad aprire la strada verso l’alta pressione

In testa si mantengono gli americani di Vestas 11th Hour Racing, con lo skipper Charlie Enright che però stanno rallentando la corsa a causa di un’area di aria leggera che interesserà tutta la flotta. Gli spagnoli di MAPFRE hanno registrato un recupero notevole, risalendo in seconda posizione grazie a a un’ottimo passo e alle buone scelte tattiche dell’esperto navigatore Juan Vila.

MAPFRE

Leg 01, Alicante to Lisbon, day 02, on board MAPFRE. Photo by Ugo Fonolla/Volvo Ocean Race. 23 October, 2017

Al terzo posto è Team AkzoNobel con lo skipper Simon Tienpont risalito in sella a poche ore dalla partenza. Sun Hung Kai/Scallywag guidato dall’australiano David Witt si mantiene al quarto posto, seguito di poco da Dongfeng Race Team con Charles Caudrelier, da Turn the Tide on Plastic di Dee Caffari e da Team Brunel di Bouwe Bekking in settima piazza.

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