rocca medievale
Rocca Malatestiana (© Vito Laurino)

Fano è una città a misura d’uomo dove ci si muove a piedi o in bicicletta e si respira un connubio affascinante tra passato e presente che avvolge l’intera città. Questa volta, Marina dei Cesari ci porterà a spasso per la storica Fano, con un itinerario essenziale che potrà essere arricchito di suggerimenti con l’aiuto alla nostra reception. Consigliata una guida storico-artistica che vi racconterà la storia e i misteri della città della Dea Fortuna e vi saprà guidare anche attraverso le antiche botteghe artigiane che arricchiscono vari angoli del centro storico.

storia della città di Fano

Arco d’Augusto

Fano è una città d’epoca romana: con il suo tempio dedicato alla dea Fortuna, con il suo Arco d’Augusto risalente all’anno 9 d.C., realizzato in candidi blocchi di pietra d’Istria, maestosa porta d’accesso all’antica Fanum Fortunae e alla via Flaminia che la collegava direttamente a Roma. Romana è anche la denominazione più antica della città: Fanum Fortunae, Tempio della Fortuna, intorno al quale si sarebbe sviluppato l’abitato intorno al 49 a.C.

La Fano Romana è ben rappresentata dalle possenti Mura Augustee che si conservano ancora oggi per circa i due terzi del circuito originario. Da vedere, per la posizione suggestiva e romantica, la deliziosa porta secondaria: la “Porta della Mandria” a due passi dalla quale c’è una moderna e golosa tentazione: una delle gelaterie le più buone di Fano e…forse d’Italia! Il Pino Bar.

Meraviglie sotterranee

Una parte poco conosciuta della Fano Romana, ma di grande suggestione è rappresentata dalle imponenti strutture murarie rinvenute sotto la Chiesa e il Convento di S.Agostino e a due passi da questa, sotto la Memoteca. Un percorso che si snoda tra cunicoli e gallerie sotterranee e che porta alla scoperta di luoghi insoliti e suggestivi alla ricerca di una Fano di oltre duemila anni fa.

architettura

Uno scorcio delle gallerie sotteranee

Nell’area, situata a due metri sotto il livello della strada attuale, affiorano un grosso muro perimetrale esterno lungo trenta metri ed alto quattro, articolato in pilastri e finestre, archi, coperture a volta. La tecnica edilizia con cui sono state realizzate le murature è estremamente curata ed omogenea: si tratta di muratura a sacco (l’interno è di malta cementizia e scaglie di lavorazione) con rivestimento esterno di blocchetti di arenaria gialla estratta dalle cave locali.

Oltre ai numerosi siti ipogei di epoca romana, Fano vanta grotte sotterranee in quasi tutti i palazzi del centro storico, risalenti per lo più al periodo della dominazione malatestiana. Si racconta che queste gallerie collegavano un palazzo con l’altro per poi raggiungere la rocca malatestiana. In caso di sommossa popolare o altre gravi calamità, servivano come via di fuga.

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Fano sotteranea

La Fano Medievale

È il cuore della città. Lasciato l’arco romano, lasciata sulla destra la rinascimentale Loggia di S. Michele, si procede lungo l’asse viario dell’antico decumano massimo (oggi via Arco d’Augusto) su cui si affaccia la basilica Cattedrale (1140 circa) che ospita bellissimi altorilievi romanici intorno al pulpito e la fastosa Cappella Nolfi affrescata dal Domenichino nel 1618. Procedendo oltre il caratteristico sperone angolare della Casa degli Arnolfi, si arriva all’incrocio con il corso Matteotti il cui tracciato corrisponde forse al cardo massimo della città romana. Oggi il Corso è fitto di bei negozi ed è luogo prediletto per il passeggio che trova il suo apice nella piazza XX Settembre, centro e cuore della vita cittadina fin dal basso medioevo.

Qui meritano attenzione la piccola, elegante facciata protobarocca in cotto e pietra arenaria della chiesa di S. Silvestro (o Madonna di Piazza) e la caratteristica Fontana della Fortuna, simbolo della città al pari dell’Arco d’Augusto. La statua che rappresenta la volubile dea fortuna è una copia dell’originale in bronzo, conservato nel Palazzo Malatestiano che si affaccia sulla piazza e che ospita le bellissime raccolte del Museo Civico e della Pinacoteca.

La corte interna di questo palazzo è un suggestivo spazio aperto su cui si affacciano i vari corpi di fabbrica (secoli XIV-XVI) di quella che fu in altri tempi la dimora dei Malatesta. Nella piazza si affacciano anche il Palazzo del Podestà e l’ottocentesco Teatro della Fortuna che è possibile visitare, su prenotazione, per ammirare la bella sala neoclassica di 600 posti. Non mancano vivaci caffè che nella bella stagione si allargano con tavolini e ombrelloni colorati sull’antico selciato.

Storia

Le mura romane di Fano (© Renato Agostini)

Davanti alla fontana si può prendere la via De Pili fino a raggiungere in pochi passi il quadrivio che ha sulla destra il vasto Palazzo Alavolini (700) e sulla sinistra, via De Tonsis con lo slanciato portico cinquecentesco della chiesa di S. Maria Nuova che vale veramente una visita per ammirare le preziose pale di Giovanni Santi e del Perugino, insieme con la predella attribuita al giovane Raffaello.

Ritornati lungo il Corso, poco dopo si sfocia nella stretta piazza Costanzi (già del Trebbio) con la quale ha inizio l’area dell’ampliamento malatestiano della città: area caratterizzata da stretti vicoletti paralleli fra loro, la cui tipologia edilizia (basse casette a schiera alternate ad antiche dimore patrizie) si differenzia da quella del restante centro cittadino. All’estremità del ‘Trebbio’, spicca il piccolo ottagono della chiesa di S. Antonio Abate (sec. XVIII) che separa la rettilinea via Cavour e la stretta via Bovio. Qui merita una sosta la sera il Ciotola Cafè, un minuscolo bar che, si dice, prepara il miglior apericena della città!

Fra rinascimento e barocco

Via Bovio è sovrastata sullo sfondo dalla mole del campanile e dalla facciata incompiuta della cinquecentesca basilica di S. Paterniano, dedicata al primo vescovo certo della comunità cristiana fanese, vissuto nella prima metà del IV secolo. L’interno della chiesa è da ammirare per la classica compostezza delle sue linee rinascimentali e per l’adiacente luminoso chiostro coevo. Dal sagrato, passando per il piazzale Marcolini e via De’ Borgogelli si può raggiungere l’estremità meridionale di via Nolfi, per arrivare alla mole chiusa e incombente del Bastione del Sangallo (1552), il maestoso fortilizio angolare eretto a protezione della costa contro gli sbarchi dei corsari turchi e saraceni.

storia

Bastione del Sangallo – Fano

Percorrendo la strada in discesa che costeggia il bastione, si rientra in città per la pittoresca via Garibaldi, risalendola fino all’incrocio con via Nolfi, là dove quest’ultima si allarga nel piazzale Marconi. Da non perdere la visita alla chiesa seicentesca di S. Pietro in Valle il cui ricco fastoso interno barocco è un’autentica galleria di ori, marmi, stucchi e pitture che vi farà rimanere a bocca aperta.

Sul retro della chiesa, lungo via Castracane, ha il suo ingresso la storica Biblioteca Federiciana, fondata nel 1680 dall’abate Domenico Federici, al cui interno è la bella Sala dei Globi, così denominata dalla coppia di globi (quello terrestre e quello celeste), opera del famoso cosmografo e cartografo Vincenzo Coronelli. Davanti alla chiesa sfocia via S. Francesco, su cui si affaccia il settecentesco Palazzo Comunale (già convento dei Padri Minori Conventuali), seguito dal portico d’ingresso di quella che fu la medioevale chiesa di S. Francesco (oggi ridotta allo stato di suggestivo rudere a cielo aperto). Sotto il portico fanno tuttora bella mostra di sé le antiche Tombe Malatestiane qui riunite nel secolo XVII.

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Sala dei Globi – Biblioteca Federiciana – Fano

Uno spuntino goloso

Ottimo coronamento dell’itinerario “a spasso per Fano”, il pranzo in pescheria, Il Bello e La Bestia, situata nella bella Piazza delle Erbe, trattoria di qualità gestita dal pescatore e amico Daniele Bocchini che sarà lieto di accogliere i clienti di Marina dei Cesari con un occhio di riguardo in più.

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Il Bello E La Bestia – Fano

Se invece preferite piatti di carne e verdure niente di meglio che spostarsi nel pittoresco quartiere piatlèt, per scoprire l’atmosfera unica di questo angolo medievale di Fano, con i vicoletti e le casette addossate le une alle altre. Qui l’Osteria dalla Peppa vi accoglierà con un gustoso menù di specialità locali e il benvenuto riservato agli amici di Marina dei Cesari.

ristoranti fano

Osteria Dalla Peppa – Fano

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