Riga

Negli anni Venti era un hangar per i dirigibili, i famosi Zeppelin tedeschi. Oggi Riga con la sua stravagante architettura déco in ferro e vetro, patrimonio dell’Unesco come Vecriga, la città vecchia, ospita le tremila bancarelle del Centrāltirgus, il food market coperto più grande d’Europa, trionfo di profumi e colori, con tavolini dove assaggiare piatti tipici.

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Muusu Restaurant

Qui si riforniscono gli chef, vere star riuniti nell’associazione Pavāru Klubs, protagonisti della nouvelle vague culinaria della città capitale dell’enogastronomia nel 2017, annunciata dal Contemporary Latvian Cusine Manifest. Da Martins Ritins, appassionato sostenitore del movimento Slow Food in Lettonia, a Maris Jansons con il suo Biblioteka No1, con grandi vetrate sul parco, tappa imperdibile per i gourmet.

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Notte innevata, Riga, Lettonia – Foto shutterstock.com

Soprattutto durante le feste di Natale il Centrāltirgus è una Mecca per procurarsi gli ingredienti dei piatti della tradizione rivisitati con un occhio alle innovazioni della cucina nordica dei paesi vicini come Svezia e Danimarca, patria del celebre Noma. Da gustare nei cenoni organizzati dai ristoranti gastronomici come Vincent’s, tempio culinario o nell’innovativo Muusu dove lo chef Kaspars Jansons si esibisce nella cucina a vista.

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Illuminazione e Albero di Natale di Riga alla chiesa St. Peter – Foto shutterstok.com

La magia del Natale a Riga

Archiviata la cucina di regime a base di maiale, patate, crauti, via libera alle marinature, al foraging, la raccolta di erbe spontanee, la delicata affumicatura con legno di ontano, ai prodotti naturali come il salmone selvaggio, il cervo, i funghi. Dalle cucine escono piatti contemporanei. Dalla ceviche di capesante con dressing alla soia di cetrioli, mele e yuzu alle audaci tartare di alce al cervo insaporito con i berries, piccole bacche rosse, nere, gialle.

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Uno dei piatti natalizi della cucina del Biblioteka No1, Riga

A Riga Natale è annunciato già a fine novembre con l’apertura in piazza del  Duomo del mercatino per lo Ziemassvētki, la festa del solstizio d’inverno che coincide con il Natale, tra bancarelle di manufatti, dolci tradizionali, concerti di canzoni natalizie. Qui, nel 1476, venne realizzato il primo albero addobbato della storia. Ma tutta la città è un labirinto di sorprese. Dal centro storico medioevale collegato dal Ponte di Pietra (Akmens Tilts) al quartiere incastonato tra Alberta iela e Elizabetes iela, dove si affacciano più di 800 edifici liberty.

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Le viuzze di Riga, Lettonia – Foto shutterstock.com

Quando le temperature sono rigide, ci si scalda alla caffetteria con torrefazione a vista Rocket Bean, installata in un’antica fabbrica di calze tra strumenti vintage e sacchi di arabica selezionati. Sottofondo musicale, profumo di legno e chicchi tostati, un cesto di mele di benvenuto. Imperdibile anche la pasticceria V. Kuze, per il suo cioccolato fondente in tazza e i dolci tradizionali serviti tra arredi art déco.

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Cioccolata Calda – Foto shutterstock.com

Notti magiche all’hotel Neiburgs: dietro la facciata liberty, atmosfera fin de siècle intatta nelle 55 suites con vista sui tetti della città e il fiume Daugava. La sera i riflessi degli archi illuminati del Ponte della Ferrovia Dzelzceļa tilts, il più fotografato, si specchiano nelle acque con sfumature che ricordano le aurore boreali.

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