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Appare all’improvviso al di là della cortina verde cupo della foresta millenaria. Lungo la Loira, un miraggio di guglie, torri, archi che lasciava stupefatti i cavalieri del Santo Graal sperduti nel cuore di Francia, un paradiso di feste e cacce grandiose per la raffinata società dell’epoca raccolta attorno a Francesco I di cui quest’anno si celebrano i 500 anni dell’ascesa al trono.

 

Un viaggio di 1000 chilometri

loira-4L’ombra del re aleggia nelle 440 sale di Chambord (foto a destra), il palazzo folle, uno dei mille castelli, testimonial di grandeur, ma anche di intrighi, faide, abbandoni, misteri, la maggior parte di proprietà privata ma visitabili, toccati dalla Loira. Un viaggio di 1000 chilometri dal pietroso monte Gerbier de Jonc punteggiato di giunchi nel Massif Central alle acque color piombo dell’Atlantico. Dal rigagnolo profondo 14 centimetri al fiume maestoso, il più importante del paese, dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. Qui sono nati grandi scrittori e pensatori di Francia, da Rabelais a Balzac, da Cartesio a Fournier. Leonardo da Vinci visse a Clos Lucé, a Nohant la scrittrice George Sand si ritirò a vivere per quasi trent’anni. La douce France è cresciuta tra queste sponde sfuggite, dopo furibonde battaglie degli ecologisti, a colate di cemento che volevano ingabbiare le acque del fiume, come la diga di Serre de la Fare che avrebbe cancellato 14  chilometri di canyon mozzafiato.

 

loira-5Tra gole, lave e graniti

Grave e severa la Loira montana serpeggia in mezzo al caos di lave, graniti dove si innalzano vulcani spenti, gorgoglia nelle strette gole di Saut du Pinet. Pigra e capricciosa, si insinua tra filari di pioppi e di salici della Touraine, crea e inonda piccole isole a cui attraccano le chiatte dei pescatori di anguille e di salmoni. Soffocata da banchi di sabbia, sembra immobile tra dolci poggi dove i vigneti si alternano a cittadine tranquille. Si allunga, si stira come le lussuriose bellezze senza veli dipinte dagli artisti del Cinquecento, il secolo d’oro. Tra grasse praterie, vigneti, campi e umili colline, il fiume incontra le gatine, gli acquitrini scavati dalle piogge nella sabbia che hanno dato il nome alla regione, il Gatinais. Sulle rive si intravedono piccole case bianche con il tetto di paglia e rustiche locande che servono pesce accompagnato da beurre blanc, un’appetitosa salsa preparata con burro, aceto e scalogno o la noce di maiale alle prugne. A pochi passi dai manieri, si scoprono una voliera, un pergolato, un giardino, bastioni di un’infanzia in cui ognuno può riconoscersi. 

Mai un uomo…

loira-6I fasti di un tempo rivivono nel salone cinquecentesco del castello di Les Réaux dove intellettuali newyorchesi, allevatori dello Wyoming, ma anche nipoti di Rockefeller sono accolti nelle diciotto camere che la blasonata proprietaria mette a disposizione di ospiti doc che vogliono vivere qualche giorno da castellani. La Loira non è fatta solo di grandi manieri. “Dall’altro lato sull’acqua c’era un castello, imponente. Mai un uomo aveva contemplato una fortezza così ricca” è scritto nel Conte du Graal, del 1100. Piccoli castelli sconosciuti al turismo di massa, ma altrettanto preziosi sono tenuti in vita da illuminati proprietari. Come il chateau du Moulin (foto a destra), soprannominato “la perla di Sologne” sapientemente restaurato dalla famiglia di Marchéville o Beauregard dove la contessa accompagna i visitatori nel “giardino dei ritratti” del parco, una stanza lunga 26 metri, piastrellata di porcellana blu di Delft, dal soffitto dipinto in polvere di lapislazzuli: sulle pareti, 327 quadri rappresentano altrettanti personaggi della storia dei regni di Francia. Mentre al conte Lars di Sparre si deve la conservazione di Villesavin, vicino a Chambord.

 

loira-7Uomini allegri e beffardi

Il fiume corre verso il Blaisois, il paese dal bel dialetto, degli uomini allegri e beffardi. Il profilo di Blois (foto a sinistra) spicca sull’orizzonte con la sfilata di facciate bianche, tetti di ardesia blu e camini in mattoni rossi. Nel Castello Reale dal 4 luglio al 18 ottobre saranno esposti I Tesori della Biblioteca di Francesco I. Ma l’evento più atteso è Le festival de Loire che si terrà dal 23 al 27 settembre a Orléans: è il più grande raduno europeo della marina fluviale.

 

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