Lubiana

Il fruscio delle bici, dei Kavalir, i taxi elettrici gratuiti, di Urban, il nuovo autobus anch’esso elettrico che collega piazza del municipio con il Castello, i passi dei pedoni. Sono gli unici rumori tra le raffinate architetture austro-ungariche del cuore antico chiuso al traffico, accogliente come un salotto, di Lubiana, la capitale verde d’Europa nel 2016.

Un laboratorio a cielo aperto

Qui la formula Co2 è solo un ricordo. “Ridurre, riutilizzare, riciclare” è il nuovo slogan di Lubiana  dove c’è il divieto assoluto di costruire. Ai lati delle strade sembrano installazioni di arte contemporanea i contenitori di metallo satinato che permettono di riutilizzare il 70% dei rifiuti. Ma non solo.

Oltre un terzo del territorio urbano è coperto da boschi grazie anche al recupero di aree incolte come il centralissimo parco Tabor, rinato per merito degli abitanti del quartiere con tanto di campo da basket e pista di atletica, mentre un vecchio deposito abbandonato nei dintorni è stato trasformato in orto urbano, dove un centinaio di persone coltivano vegetali.

Ljubljana

Una colorata via del centro di Lubiana – Foto shutterstock.com

Nascono esperimenti come Knijznica Reci, la “biblioteca delle cose” dove vengono raccolti piccoli elettrodomestici, giocattoli, attrezzature sportive che chiunque può prendere e portarsi a casa.

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Tutti hanno in tasca la smart card che serve a lasciare la propria auto nei garage sotterranei realizzati lungo la cintura urbana esterna, ma anche a pagare il servizio di bike sharing o a ritirare libri nelle biblioteche pubbliche. Qui l’acqua è così pura da non aver bisogno di trattamenti, tanto che all’MGML, Museum and Galleries of Ljubljana, hanno inventato la Museum Water Bottle, una bottiglia di design in vetro da riempire nelle fontane.

città d'europa

Vista sul fiume Ljubljanica – Foto shutterstock.com

A Lubiana c’è sempre qualcosa da fare

Ma la green Lubiana che vanta 22 università, è anche una delle città più vivaci della Mitteleuropa. Le sponde del fiume Ljubljanica, collegate da ponti, animate da festival, musei e concerti, sono un’ininterrotta passeggiata tra locali e caffè, dove invece della Coca Cola si serve la Fever Tree Premium Cola, con vaniglia del Madagascar, senza conservanti e dolcificanti artificiali.

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Vista notturna del fiume Ljubljanica, Lubiana, Slovenia – Foto shutterstock.com

Lungo la nobile Miklosiceva si affacciano splendidi palazzi del movimento Art nouveau secessionista viennese. Qua e là, nel labirinto delle viuzze, tra le vie Trubarjeva e Krizevniska, si scoprono gallerie d’arte, teatri tradizionali e off, scuole di musica da cui escono note e canti (n.d.r. l’istruzione musicale è gratuita fino ai 16 anni). Mentre gli artisti alternativi e i murales colorati, hanno il loro spazio attorno alla galleria Alkatraz. Al mercato, opera di Jože Plecˇnik, famoso architetto sloveno, non si compra solo frutta e verdura. La galleria DobraVaga, new entry, vende opere d’arte. A peso.

 

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