Australia

Sono globetrotter cheap and chic, come li ha definiti il Sunday Times, i pionieri per una settimana o per una vita di Kangaroo Island, la terza isola più grande dell’Australia. Non cercano lussi, ma lost world, forzieri della natura dove non funzionano i cellulari, non ci sono discoteche.

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Kangaroo Island, dove la natura è tutto

Nel 1802, quando sbarcarono i primi occidentali, il capitano inglese Matthew Flinders e i suoi uomini, era disabitata da millenni. Due secoli dopo la varietà infinita di animali è la stessa: 221 specie di vertebrati, non solo canguri, ma koala, wallabies, leoni marini, echidne, pellicani rosa, tra cui specie estinte in altre parti del mondo che qui vivono al riparo da parassiti e inquinamento, anche grazie ai buoni propositi dei suoi abitanti.

Kangaroo IslandA Kangaroo Island non ci sono monumenti o palazzi gloriosi. È un tempio della biodiversità con 21 riserve naturali come il Flinders Chase National Park, una delle più antiche d’Australia, una distesa di boschi di eucalipti, grandiose formazioni di granito rosso scolpite dal vento come l’Admirals Arch, arco naturale e rifugio per una colonia di otarie orsine e un Little Sahara con le dune affacciate sull’oceano. Un paradiso da esplorare grazie anche agli assist tecnologici come il sito kangarooislandwildernesstrail.sa.gov.au che racconta passo per passo le meraviglie di 61 chilometri di sentieri o wildernesstours.comsouthaustralia.com che segnala le location più spettacolari e come raggiungerle.

bayParola d’ordine: green economy

Gli obiettivi green e i progetti per realizzarli sono raccolti invece nel poderoso Kangaroo Island Natural Resources Management Plan 2017–2027. L’ecosostenibilità è il fil rouge del Southern Ocean Lodge, mimetizzato nella giungla nell’appartata Hanson Bay, sulla costa sud-ovest dell’isola che vanta il lusso wild dell’Osprey Pavillion: 120 metri quadrati su una pianta circolare affacciato sull’oceano e sulla spiaggia. Ma tutta l’isola è una scoperta. Il litorale nord svela le incantevoli Stokes Bay, Snelling Beach e soprattutto Emu Bay, una striscia di sabbia bianca di cinque chilometri tra le dune affacciata sull’acqua trasparente dove si nuota tra i rari dragoni foglia e i pesci damigella azzurra. È un’emozione passeggiare lungo Seal Bay dove da ottobre a dicembre, vengono al mondo i cuccioli dei leoni marini. Si avanza sulla sabbia con un ranger, per vederli, aiutati dalla madre, alle prese con le onde dell’oceano.

naturaSulle selvagge Vivonne Bay e d’Estress Bay, i surfisti sfidano onde e squali. Seguendo la Platypus Waterholes Walk fino Rocky River, si vedono le oche di Cape Barren che nascondono le uova nei cespugli e gli ornitorinchi che nidificano in tane lunghe fino a 20 metri. Dalla selva di alberi si approda a quella delle stalattiti del labirinto sotterraneo delle Kelly Hill Caves, profonde un centinaio di metri che si visitano grazie a  passerelle. Percorrendo la Boxer Drive, ci si trova davanti le Remarkable Rocks che ricordano un’opera d’arte contemporanea.

stalattitiMa si può anche fare amicizia con wallaby, opossum della Tasmania e i canguri in un tour notturno lungo il fiume American. Ogni strada parte e arriva a Kingscote, il capoluogo ottocentesco zeppo di piccoli bazar e taverne, dove i farmer si danno appuntamento per una birra e una partita a biliardo. La sera  sulle rocce vicino al porto arrivano i pinguini, alti 33 centimetri, i più piccoli del mondo. Attorno, i pellicani con il becco record lungo mezzo metro e gli occhi cerchiati di rosa planano a pelo d’acqua inseguendo i pesci multicolori.

 

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