Vigo

Le premesse ci sono tutte. Vigo è il più importante mercato del pesce d’Europa, l’asta della Coruna, uno spettacolo imperdibile. È un pellegrinaggio del gusto, celebrato in 300 feste gastronomiche, quello che attraversa la Galizia.

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Verso l’interno si scoprono i pueblos sperduti dove nascono meraviglie come il lacòn gallego, lo squisito prosciutto crudo e il saporito formaggio Tetilla. Lungo la Ruta del vino, le cantine dell’Albarino ricordano i migliori Gewurtraminer. Non a caso è nata in Galizia una nuova generazione di cocineros. Apripista il Grupo Nove, oggi 22  chef pluripremiati che hanno reinterpretato le ricette della tradizione.

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Fortezza di Monterreal, Baiona, Galizia, Spagna – Foto shutterstock.com

Ecco a voi sua maestà il polpo

Si bypassa Santiago de Compostela, tappa del celebre on the road religioso, ci si inoltra  lungo le rias baixas, i fiordi profondi in cui il mare diventa fiume, si sfiorano le scogliere a picco sull’oceano furibondo, le spiagge scenografiche di sabbia bianca a perdita d’occhio. Avamposto è Baiona con il centro storico popolato di viuzze e pulperias dove va in scena sua maestà il polpo. Reinventato con fantasia a La Pinta, il ristorante del Parador affacciato sulla baia.

galiziaDal porto di Baiona si salpa per raggiungere le isole Cies, disabitate, selvagge, racchiuse attorno a una laguna, Parco nazionale delle Isole Atlantiche, dove l’acqua ha colori tropicali, le spiagge bianche sembrano borotalco. La star è Praia das Rodas, la più bella del mondo, secondo il quotidiano The Guardian. Solo 2000 turisti al giorno condividono il privilegio di passare una giornata in questo antico rifugio di pirati.

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Isole Cies,Parco nazionale delle Isole Atlantiche, Galizia, Spagna – Foto shutterstock.com

L’oceano ha scritto la storia, dettato i riti della Galizia

Lungo la Costa de la Morte battezzata così per i secoli di naufragi si ritrova il paesaggio aspro, estremo, su cui si affacciano gli strategici miradores. Borghi decadenti sembrano aggrapparsi alle rocce per non cadere in mare, l’aria salmastra si mescola all’odore di pesce. Si respira la saudade, inguaribile malinconia che qui si chiama morriña, nei volti intensi dei galiziani, una vita di emigrazione alle spalle. Si è avvolti dal silenzio e dalla luce dorata a Combarro, villaggio di pescatori annunciato dagli horreos, i granai in pietra e legno su palafitte affacciati sul mare e dai cruceros, antichi crocifissi sparsi nelle piazze.

Spagna

Combarro allalba, Pontevedra, Galizia, Spagna – Foto shutterstock.com

C’è tutta la Galizia nella cena al Mar Viva, ristorante e pescheria, in una casetta in pietra nel borgo marinaro di Corcubion. È una festa per gli occhi e per il palato il bancone dove sono in mostra i pesci sbarcati dai pescherecci pronti per essere serviti a tavola. Protagonista il polpo cucinato ‘a gallega‘ (o ‘a feira‘):bollito, tagliato a pezzi e condito con olio, sale e paprica, accompagnato dalle patate. Le telline invece sono servite cotte in un tegame di coccio.

Corme, dalle stradine su cui si affacciano case variopinte, è la patria dei percebes, frutti di mare dall’aspetto poco invitante ma saporiti e costosi visto la difficoltà di raccoglierli. Qui, dalle scogliere di O Roncudo, si possono osservare i percebeiros all’opera. Armati di muta, si calano in mare con corde fissate alle rocce e li estraggono con uno scalpello. Nel fascinoso porticciolo di Muros, invece, e a Noia, le specialità sono i tartufi di mare. Pontevedra conserva uno dei più suggestivi centri storici della Galizia con le facciate delle case decorate da blasoni nobiliari.

O Grove

Spiaggia di Frances, O Grove, Galizia, Spagna – Foto shutterstock.com

Il paradiso dei frutti di mare

Di fronte sembra un’isola caraibica Guidoiro Areoso, una striscia di sabbia e dune bianche rifugio di uccelli marini che si scopre con una delle barche di Amare Turismo nautico. A qualche chilometro, Casa Solla, il regno di Pepe Solla, del Grupo Nove, che il Financial Times ha appena eletto tra i cinque migliori chef di Spagna. La penisola di O Grove, il “paradiso dei frutti di mare”, ogni anno nel mese di ottobre ospita la Festa dei Mariscos. Ma tutto l’anno è un appuntamento imperdibile D’Berto, dove si gusta la vieira, come qui si chiama la coquille Saint Jacques, emblema del pellegrinaggio a Santiago de Compostela.

pimientos de padron

Pimientos de Padròn – Foto shutterstock.com

A Capo Finisterre, sulla spiaggia della Lagosteira ci si ferma per una grigliata al ristorante Tira do Cordel accompagnata dai classici pimiento, peperoni verdi, piccoli, gustosissimi de Padròn, un piccolo paese galiziano dove, secondo la leggenda, approdò la barca che conteneva il corpo e la testa decapitata di san Giacomo. A Muxia termina il viaggio del protagonista del film Il Cammino per Santiago, ma anche di molti pellegrini che raggiungono il settecentesco Santuario della Vergine della Barca, su un promontorio a picco sul mare: un posto magico, dove sedersi su uno scoglio e godersi lo spettacolo dell’oceano in tempesta.

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