Brighton

Lo sguardo spazia dalle spiagge e scogliere bianche del canale della Manica alle colline del Sussex. È il mare di Londra che si ammira dalla ciambella-belvedere della British Airways i360 a Brighton, la torre di osservazione mobile più alta del mondo.

Con tanto di Sky Bar per sfidare le vertigini davanti a un drink, la British Airways i360 a Brighton, inaugurata il 4 agosto del 2016, è stata progettata dagli stessi architetti del London Eye di Londra. Sotto, il West Pier, il vecchio molo in rovina, quasi un monumento che scivola in acqua semidistrutto dalle tempeste.

Torre panoramica Bringhton

British Airways i360, la torre panoramica mobile più alta al mondo – Foto shutterstock.com

A passeggio lungo il Brighton Palace Pier

Regala suggestioni vittoriane la fascinosa stazione di villeggiatura dal sapore retrò annunciata dall’ottocentesco Brighton Palace Pier, la passeggiata a mare con qualche bancarella di troppo che domina l’immensa spiaggia di ciottoli, tra voli di gabbiani in cerca di cibo. King Road pullula di grand hotel accanto ai baracchini di beach food, crab sandwich al rafano, aringhe affumicate. Sotto i portici vicino al Museo della Pesca, i nuovi lounge bar, surf shop e atelier di artisti. È un’istituzione English’s of Brighton, uno dei più antichi ristoranti di frutti di mare. Meno impegnativo The Salt Room, minimalista, che si rifornisce dal vicino mercato del pesce.

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Royal Pavilions

Royal Pavilions – Foto shutterstock.com

Nel weekend le strade si popolano di ragazzi con le chitarre che raggiungono le sale cult come il Green Door Store e il Dome, ex scuderia trasformata in teatro, palcoscenico di band internazionali dove si sono esibiti Jimi Hendrix, Led Zeppelin e i Pink Floyd. È un’icona il Royal Pavilion, lo stravagante palazzo moghol con tanto di minareti, giardini, giochi d’acqua e di luce, voluto nel 1815 dal futuro re Giorgio IV, dove si prende il tè nella Queen Adelaide Tea Room all’ultimo piano. Passeggiando per le strade si passa accanto a case decorate con stucchi e balaustre. Ma vale la pena di dare un’occhiata anche alla Fabrica, chiesa ottocentesca sconsacrata riconvertita in galleria di arte contemporanea.

Brighton Beach

Le colorate cabine di Brighton Beach – Foto shutterstock.com

Kemptown, attrazione fatale

Gli shopping addicted si danno appuntamento a The Lanes, l’antico quartiere dei pescatori, dalle case basse che ospitano intriganti boutique di design. Ma anche a North Street e North Road dove piccoli concept store offrono il meglio della creatività britannica. Come Nola, dove si trovano i pezzi di Simeon Farrar, il wonderboy della moda inglese e i cachemire Chinti & Parker. Ma Brighton è anche la Mecca degli empori dei rigattieri. I fans degli anni Cinquanta non si perdono Grosvenor Street e Vine Street.

Royal Pavilion

Relax nel parco del Royal Pavilion – Foto shutterstock.com

E soprattutto il  Kemptown Flea Market e i charity shop, nel cuore del quartiere bohemien di Kemptown, l’attrazione fatale  degli appassionati di antiquariato. Con sosta d’obbligo da Marmalade, ristorante shabby chic in una casa vittoriana. Il popolare e vivace quartiere è un’esplosione di colore: graffiti e murales della street art decorano i muri di  Regent Street, Trafalgar Lane, Frederick Place. Ma vale la pena anche di raggiungere Hove, il West End colonizzato da artisti e bon vivant, con la King’s Esplanade e l’atmosfera Belle Epoque di quando gli inglesi scoprirono i piaceri della villeggiatura.

 

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