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I due leader del Vendée Globe Armel Le Cleac’h con il suo Banque Populaire VIII, attualmente in prima posizione, e Alex Thomson con Hugo Boss, subito alle spalle, stanno combattendo nelle acque australiane. A separarli solo 89 miglia.

Armel Le Cleac’h è stato il primo a doppiare Capo Leeuwin, punta meridionale e a Ovest dell’Australia, fissando – dopo il primato segnato da Thomson a Capo di Buona Speranza con 17 giorni, 22 ore e 58 minutiun’altro record per questo Vendée Globe. Banque Populaire VIII, infatti, alle 9.14 del 5 dicembre ha passato la linea ideale su Capo Leeuwin, dopo 28 giorni 20 ore e 12 minuti dalla partenza del 6 novembre. Con 5 giorni, 14 ore e 9 minuti in meno del tempo impiegato da Gabart nel 2012.

Banque Populaire VIII

Armel Le Cleac’h, Banque Populaire VIII

Il Vendée Globe dei record, ma anche degli imprevisti

A poco più di 750 miglia, dietro i due apripista, Sébastien Josse con Edmond de Rothschild, al terzo posto in classifica, nonostante il danneggiamento del suo port foil, subito ieri. Ma non è stato l’unico ad avere problemi. Per Kojiro Shiraishi la regata è finita domenica per la rottura dell’albero. Problemi ieri anche per Paul Meilhat a bordo di SMA – ora in quarta posizione – che ha dovuto affrontare un’avaria ieri sera nelle acque dell’Oceano Indiano. Ma non finisce qui. Conrad Colman, skipper di Foresight Natural Energy, ha dovuto fronteggiare un incendio causato dall’impianto elettrico, ma ce l’ha fatta ed è di nuovo in regata. Per l’ungherese Nandor Fa con Spirit of Hungary, dopo i problemi all’impianto elettrico si è passati al gennaker: s’è stracciato e l’unica soluzione è stata quella di tagliare la drizza e lasciare la vela in oceano.

vendée globe

Conrad Colman, Foresight Natural Energy

In settima posizione con StMichel-Virbac, Jean-Pierre Dick sta velocemente tornando in gioco dopo che venerdì era entrato nella ZEA (Zone d’Exclusion Antarctique), un’area che contorna l’Antartide, proibita da regolamento alla navigazione per la presenza di ghiacci alla deriva, e quindi costretto a tornare indietro.

Lo Skipper francese Kito de Pavant, al decimo posto, sta invece attendendo i soccorsi a bordo della sua Bastide Otio dopo aver colpito un oggetto che ha distrutto la chiglia, inondando il vano motore.

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