difetti

Di mestiere, alla QI Composites, ci occupiamo di analisi di materiali e manufatti mediante test chimici e test non distruttivi. Quella che nel corso di questi 14 anni di attività è stata la nostra sfida costante, è stata la ricerca di difetti sempre più piccoli.

Anche all’inizio della nostra carriera, quando le conoscenze a nostra disposizione erano limitate rispetto ad oggi, i cantieri che commissionavano i nostri servigi andavano comunque alla ricerca di grosse difettosità che fossero delaminazioni, fratture o scollamenti. La minor conoscenza del composito in generale faceva sì che una grossa fetta di anomalie venisse assolutamente ritenuta accettabile. Abbiamo avuto diversi casi in cui bisognava separare le aree affette da grossi guai (quindi da riparare) dalle aree con problemi “modesti” (che venivano lasciate). L’accondiscendenza nei confronti di certe problematiche non era da interpretare come malafede, ma era semplicemente il risultato di una casistica limitata.

Poniamo l’esempio di un cantiere che fa barche senza mai averne controllata approfonditamente una. Il giorno che fa ispezionare la prima barca trovandosi di fronte alla reale qualità produttiva, la prima reazione sarà di dire «Ok mettiamo pure che la mia barca sia delaminata in queste 4 aree…Ma probabilmente lo sono anche le altre 90 barche varate fin qui, e nessun armatore si è mai lamentato. Beh, vuol dire che quei difetti sono accettabili!».

Il ragionamento non fa una piega. Tuttavia bisogna aggiungere un paio di dettagli. Il primo è che magari in realtà qualche armatore si era sì lamentato in passato, ma per ovvie ragioni la cosa non è stata pubblicizzata più di tanto. Il secondo è che con il materiale di una barca di 20 anni fa, adesso di barche se ne fanno due, e per questo motivo probabilmente si potevano tollerare difetti ritenuti oggi inaccettabili.

In coda a questa sintesi dei nostri primi anni di attività, è giusto ricordare che adesso dalle barche si pretendono pregi davvero estremi: le vorremmo economiche all’acquisto, ma che mantengano solidamente il prezzo in fase di rivendita; velocissime ed essenziali in regata, ma stabili e comode in crociera; e, soprattutto, le vorremmo bellissime. Accontentare tutti questi requisiti, è semplicemente impossibile…

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