Phaedo
Il tracking di Phaedo 3 alla Rolex Middle Sea Race, in cui si evidenzia il clamoroso errore di rotta del team.

Nella vela del terzo millennio, iper-tecnologica e con apparati elettronici da migliaia di euro, l’errore umano è ormai una possibilità sempre più remota, persino per i velisti meno esperti. Figuriamoci allora se a commettere un errore così grossolano sia addirittura un team professionista, a bordo di uno dei trimarani più evoluti del panorama attuale. Eppure, durante le ultime ore della Rolex Middle Sea Race, è accaduto tutto ciò.

Questa mattina, il navigatore di Phaedo 3, avveniristico trimarano MOD70 (provato da noi a Marsiglia qualche anno fadecide infatti di scambiare Linosa con Lampedusa, penultimo waypoint della regata, proprio mentre si trovava saldamente al comando della classifica con 11 miglia di vantaggio su Maserati di Giovanni Soldini. Non solo: ci sono volute addirittura 40 miglia prima che su Phaedo 3 si accorgessero dell’errore, facendo dietro front (come si evince dal tracking della regata, nella prima immagine) e ritornando verso Lampedusa per lasciarla regolarmente a sinistra e dirigere poi verso Malta. Ma ormai il ritardo su Maserati era arrivato a una quarantina di miglia, e ora il team italiano è atteso a Malta per celebrare una vittoria insperata dall’inizio di questa regata (anche a causa dei problemi avuti durante il trasferimento).

Rolex Middle Sea Race

Il MOD 70′ Phaedo 3 in navigazione

Il patatrac è stato confermato con un laconico commento dal co-skipper di Phaedo, Brian Thompson: «La scorsa notte ci siamo fatti un autogoal, abbiamo rettificato il nostro errore e stiamo procedendo verso l’arrivo». 

Errori così grossi sono certamente inusuali nella vela moderna, ma tutti ricordiamo quanto avvenuto durante l’ultima Volvo Ocean Race al team Vestas, naufragato sulla barriera corallina per un errore del suo navigatore.

 

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