barca a vela
Le avventure di Maeva continuano

Mai come in questo caso mi è parso evidente, come insegnano i cinesi, che la parola crisi significhi anche opportunità. A forza di invitare gente in barca per pranzo, cena, merenda o colazione, siamo rimasti alle strette con il gas per cucinare. E se riempire una Campingas in mediterraneo è facile come bersi una birra, a ovest di Tahiti risulta difficile sia ottenere il gas che una birra.

Senza gas e senza birra: di necessità virtù

Anzi, specialmente per la birra bisogna accontentarsi di un intruglio rigorosamente caldo fermentato in maniera artigianale dai local. Però se della birra posso fare a meno (per un periodo di tempo limitato, sia chiaro), il gas mi risulta indispensabile almeno tre volte al giorno. Questa situazione di ristrettezze ha fatto sì che in almeno un paio di isole (Maupelia, l’ultima delle isole della Società, e Suwarow, in mezzo al nulla delle Cook) abbia trasferito a terra armi e bagagli per una settimana.

Trovato un luogo adatto, insieme ad altri due equipaggi, abbiamo fatto scorta di legna e usato un vecchio barile d’olio come cucina da campo. Dopo un paio di volte per prendere le misure e il focolare non faceva nemmeno in tempo a raffreddarsi tra un pasto e l’altro.

cucinare sulla spiaggia senza gas

Senza gas, si cucina nel forno di sabbia

Gas Vs forno di sabbia e foglie di palma

A Maupelia la nostra attività terricola ha destato curiosità e ammirazione da parte dei ventuno residenti dell’atollo, con i quali abbiamo prontamente legato all’insegna di un interscambio culinario. In cambio di spaghetti e pizza cucinati in maniera impeccabile, gli indigeni ci hanno portato a pesca fuori dalla passe (con la segreta speranza di catturare una tartaruga), a contendere le prede con gli squali. Ci hanno guidato a caccia di granchi del cocco, cucinandoceli a puntino, e ci hanno invitato ad assaggiare le loro specialità cotte nel forno di sabbia e foglie di palma.

Il tutto abbondantemente annaffiato con la loro prelibata birra calda. A tal riguardo mi preme sottolineare che sebbene la birra sia disgustosa, i suoi effetti alcolici sono devastanti sulla psiche dei residenti, alcuni dei quali sembrano gradirla fin dalla colazione, magari con cereali e biscotti.

festa alle isole Cook

Birra calda e musica in atollo

Cucina all’italiana anche alle isole Cook

Forti di questa esperienza abbiamo deciso di replicare anche a Suwarow. Qui la situazione è regolamentata da due Park Ranger, gli unici residenti dell’atollo per sei mesi all’anno. I due tutori dell’ordine devono recitare la loro parte, così il primo giorno che li conosciamo ci elencano tutti i divieti che vigono sull’isola. Teoricamente non si potrebbe nemmeno pisciare in acqua. L’unica concessione che ci viene fatta è l’autorizzazione a pescare fuori dalla passe; ma attenti agli squali.

Dopo tre ore di pesca forsennata (qua gli squali sono veramente affamati e nervosetti) rientriamo alla base col gommone carico di pesci e accendiamo il fuoco in spiaggia (se non viene mangiato tutto, scopri come conservarlo). Regaliamo una bella cernia ai Ranger e da quel momento si annullano tutti i divieti imposti poche ore prima. In un paio di giorni gli equipaggi delle altre barche imparano a conoscere gli orari dei nostri pasti e si presentano “casualmente” a terra belli affamati sempre al momento opportuno. Non solo dobbiamo contenderci in acqua il pescato con i pescecani veri, ma anche a terra con gli squali terrestri.

cucina da barca

Tagliatelle fatte a mano. Anche dall’altra parte del mondo

Da stranieri a cittadini onorari

Poco male, in cambio di birre fredde (vere birre!) spartiamo volentieri le nostre prede. Anzi, presi dall’euforia, la sera prima della partenza da Suwarow, offriamo a tutti tagliatelle fatte a mano col ragù di carne. Tra gli equipaggi è festa grande, vengono stappate bottiglie di vino più vecchie di me. I Ranger sono tentati di darci la cittadinanza onoraria delle isole Cook. Insomma, abbiamo dimostrato ancora una volta – se ce ne fosse bisogno – che un italiano non può morire di fame. Anche se si trova in un atollo circondato dal Pacifico e senza gas per cucinare!

polinesia

Tramonti polinesiani

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