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1. I nomi dei punti cardinali

Nord, sud, est e ovest derivano dal tedesco antico. In particolare, secondo la mitologia norrena, all’inizio del tempo furono posti quattro nani ai quattro punti cardinali: Norðri (Nord), Suðri (Sud), Austri (Est) e Vestri (Ovest). L’ovest italiano è derivato dall’ouest francese come trascrizione del termine west derivato dal germanico. Sono invece di origine latina oriente, occidente, meridione e settentrione, rispettivamente: solem orientem, ovvero sole nascente o levante; solem occidentem cioè sole morente o ponente; meridione da meridiem, che in latino indica il mezzogiorno (infatti usato come sinonimo di meridione o sud); Septem triones: i sette buoi (o tori), così i Romani chiamavano le sette stelle più luminose dell’Orsa Maggiore (o Grande Carro), che indicava il nord ai navigatori.

 

2. Perché si dice cazzare

Deriva dal verbo, cacciare, tirare o spingere con forza, ancora usato nell’espressione Cacciare dentro, fuori, via! Usato con accento veneto, da cui cazzare.

 

3. Perché si dice mure a dritta o mura a sinistra

Con le vele quadre, l’angolo di mura è quello armato sopravento, quindi quando si naviga con il vento che arriva dal lato di dritta, da destra, le mure delle vele erano tutte a dritta, viceversa con il vento che arriva da sinistra. Oggi, che le vele sono con un solo angolo di mura e centrale (a eccezione dello spinnaker che segue la stessa regola delle vele quadre: la mura è quella sopravento e la bugna sottovento) mura a dritta o a sinistra indica solo il lato da dove arriva il vento.

 

4. Cos’è il bagnasciuga

Non è la battigia, la parte di spiaggia dove battono le onde, ma quella zona dello scafo che può essere immersa o emersa a seconda di quanto carico è a bordo. Il fraintendimento deriva da un errore di Benito Mussolini che in un discorso del 24 giugno del 1943, riguardo un ipotetico sbarco in Sicilia degli Alleati (avvenuto in effetti il 10 luglio dello stesso anno) affermò che  sarebbe stato«congelato su quella linea che i marinai chiamano bagnasciuga». E siccome non stava bene contraddire il Duce (anche se le cose non andarono proprio nel modo in cui aveva predetto), il termine è entrato nell’uso comune, ma in modo sbagliato.

 

5. Ci sono corde in barca?

Si, ma una sola, è lunga 20 centimetri e serve per suonare la campana (la campana è obbligatoria a bordo delle navi da diporto, ovvero le unità oltre i 24 metri di lunghezza fuoritutto)

 

6. Perché la velocità si misura in nodi

Un nodo corrisponde a un miglio l’ora (quindi è sbagliato dire nodi all’ora). anticamente per misurare la velocità si filava in mare una cima attaccata a un solcometro a barchetta, (una forma triangolare con la base a mezzaluna e la base piombata. La sagola era segnata con un nodo ogni 15,43 metri, ovvero la distanza che copre una barca in 30 secondi navigando a un miglio l’ ora (per gli appassionati di calcoli: 15,43m:30s=0,51433m/s x 3600 s (secondi in un’ora) = 1851,6 m cioè 1 miglio circa). Ogni nodo filato in 30 secondi corrisponde quindi a miglio nautico all’ora. 

 

7. Perché il nodo più usato si chiama gassa d’amante

Non c’entra nulla l’amore: una gassa è un nodo con un occhiello, e “Amante”, è la manovra che issa e ammaina i pennoni. Per la sua praticità questo nodo è diventato il più usato: veloce da eseguire, non scorre, tiene sempre e si scoglie facilmente anche da bagnato.

 

8. Perché l’andatura più al vento si chiama bolina

Il termine è arrivato dall’inglese bow-line, linea di prua: era la manovra, la cima che aveva il compito di tenere il più verso prua possibile le mura delle vele, per stringere il vento il più possibile, L’andatura prende così il nome dalla manovra che la contraddistingue

 

9. Perché è chiamato così il giardinetto

Il nome indica l’angolo tra la murata e lo specchio di poppa ed essendo quello più più asciutto era anche quello dove venivano conservate le piante, vale a dire il piccolo orto pensile dei galeoni, posto all’altezza della cabina del comandante, qui era coltivata quella poca verdura di cui godeva il comandante stesso e (se il comandante concedeva) gli ufficiali della nave.

 

10. Perché si dice arrivare

Si intende proprio la fine della navigazione, nel senso di portare a riva.

 

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