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Dopo aver caricato in barca le attrezzature, siamo arrivati sul punto d’immersione e abbiamo già trovato chi rimarrà in barca mentre noi saremo immersi. Il nostro ultimo passo prima di immergerci è quello di assemblare le nostre attrezzature.

 

Il poco spazio deve essere sfruttato al meglio. Per evitare sovraesposizioni al calore vi suggerisco di assemblare le parti una alla volta e posizionare l’attrezzatura completa sulla poppa o, ancor meglio, se sul tender (ben assicurato!). In assenza di corrente, le attrezzature possono anche essere calate in acqua con una cima e poi si procederà alla vestizione in acqua. Fare il passo del gigante dalle alte murate è un operazione delicata che sconsiglio. Una volta messe in acqua o sul tender tutte le attrezzature, procedete con l’indossare la muta, le pinne, la maschera e la zavorra. Infine, dopo che vi siete tuffati,procedete con la vestizione del GAV (il giubbotto ad assetto variabile).

 

Alla fine della sessione d’immersione dovrete procedere al contrario, ossia assicurate le attrezzature ad una cima, uscite e recuperatele. Rimettete le bombole in sicurezza e date una sciacquata veloce agli erogatori(solo a loro perché l’acqua è poca). Se non avete fretta di ripartire, utilizzate il boma come supporto per appendere le vostre attrezzature. Le mute e i GAV si asciugheranno velocemente ed eviteremo così di portare materiale bagnato in cabina. E ora… relax al sole!

 

di Massimiliano Accolla *

 

* Massimiliano Accolla, 45 anni, dal 2003 istruttore Padi, pratica la subacquea dal 1984 e la barca a vela da più di venti anni. Il frutto di queste due grandi passioni è il suo Dive’n sail, fondato nel 2004, dove gli appassionati di vela e di immersioni trovano un naturale punto di aggregazione e confronto.

 

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