Valle del Trigno
Santuario di Santa Maria del Canneto

In Molise hanno scoperto la macchina del tempo. Eppure non era nascosta, ma è sempre stata sotto gli occhi di tutti coloro che hanno viaggiato nell’entroterra di questa regione….Nella campagna molisana, il verde di vigneti ed uliveti si alterna al giallo dei campi di grano. In lontananza i borghi medievali, si affacciano sulla valle del Trigno e ci accompagnano fino ad Agnone. Nella terra dei Sanniti, l’antichità delle tradizioni allietano i sensi del corpo in una miscellanea di esperienze. Riviviamole insieme a chi ce le tramanda oggigiorno con passione e dedizione.

Il Caseificio Di Nucci: il gusto delle generazioni

Sono il Dott. Franco e Serena Di Nucci, padre e figlia, ad accoglierci. Originari di Capracotta producono formaggi tipici delle civiltà della Transumanza dal 1662. Undici generazioni, di padre in figlio, si sono succedute nella produzione di formaggi a pasta filata, la cui sapiente manualità viene tutt’oggi custodita e praticata nella sede produttiva dell’azienda.

formaggi tipici molise

Caseificio Di Nucci, Agnone

L’ingresso nel laboratorio è accompagnato da un intenso profumo di latte che riporta l’immaginario a una terra di pastori, di bovini, di pascoli. Sono infatti esclusivamente i pascoli del comprensorio montano di Agnone e dell’Alto Molise che forniscono il latte crudo al caseificio. L’utilizzo del siero innesto, senza l’aggiunta di fermenti coadiuvanti o conservanti, la trasparenza e la tracciabilità della produzione lungo tutti gli anelli della filiera, la stagionatura nel caveau di pietra in cui sentiamo scorrere il fiume sotterraneo, conferiscono ai formaggi artigianali un vero mix di gusto ed emozioni.

La degustazione nel Museo di famiglia, preparata sul momento direttamente dalla mamma Rosetta chiude la nostra esperienza negli assolati pascoli lungo i tratturi molisani, per proseguire il viaggio nell’artigianato locale dei mastri campanari.

formaggi a pasta filata

L’arte della filatura dal 1662

La Fonderia Marinelli

Forgiatori di bronzo con alle spalle una storia millenaria, la Fonderia Marinelli è l’unica sopravvissuta, tra le dinastie dei numerosi fonditori di campane che da otto secoli si tramanda, ininterrottamente, quest’antica arte. Le campane lavorate presso la fonderia hanno delle caratteristiche speciali: dalla forma elegante, un suono limpido, dolce e squillante e una durata secolare. Tutto questo si deve alla diligente fusione e alla qualità del bronzo, formato esclusivamente da rame e stagno puro. Sono inoltre ornate attentamente con eleganti fregi e artistici bassorilievi.

produzione campane molise

Fonderia Marinelli, Agnone

Dal 1200 il lavoro dei fonditori Marinelli prosegue inalterato sia per la tecnica di produzione che è la stessa in uso fin dal medioevo, sia per la perizia e la professionalità acquisita nel tempo. La tecnologia non ha mutato e accelerato il ciclo di lavorazione che può variare da due a molti mesi. La fusione di una campana non è che l’ultimo atto di una lunghissima opera. È la nascita di una nuova creatura. L’apertura del forno che dà il via alla colata di bronzo viene fatta invocando “Santa Maria”; simbologia mistica che si lega all’emozione collettiva e si unisce ad una spettacolarità di indescrivibile suggestione.

È lo stesso mastro campanaro Pasquale Marinelli, che dopo averci mostrato la fonderia ci saluta con un concerto di campane eseguito al momento.

molise

La produzione delle campane Marinelli

La Locanda Mammì: armonia in cucina

A pochi chilometri da Agnone, nell’antico fienile della nonna, Stefania ci apre le porte della Locanda Mammì. Un ambiente rilassante, country chic. Una cucina tradizionale rivisitata con tecniche di cucina moderna; una cucina che desta curiosità, armonia dei sensi visivi e gustativi. I piatti ci fanno immergere nei sapori e nei profumi di questa terra che a questo punto del viaggio iniziamo a conoscere.

cucina molise

Locanda Mammì, Agnone

L’archeologia e le tracce sannite

Ristorati, ci dirigiamo a Pietrabbondante, dove ci attende l’archeologa Federica che in prima persona sta contribuendo a riportare alla luce il sito archeologico; i lavori degli archeologi sono infatti tutt’ora in corso. L’ampio complesso formato dai santuari e dal teatro, vedeva le leghe sannite riunire la loro federazione per discutere di politica, economia e guerra. È il luogo in cui si è animata e forgiata l’identità molisana e scritta la storia del popolo Italico più temuto dai romani. Sempre accompagnati dalla nostra guida, sulla via del ritorno, la pace e l’armonia del santuario di Santa Maria del Canneto. Il complesso sorge nella valle del fiume Trigno, nel punto di confluenza con il torrente Ponte di Musa, nel comune di Roccavivara. Adiacente alla chiesa di S. Maria di Canneto, ammiriamo il sito archeologico di una villa rustica Romana di grandi dimensioni la cui attività era finalizzata a prodotti destinati già a quel tempo al mercato del vino e dell’olio.

Valle del Trigno

Uno scorcio del complesso di Pietrabbondante

Le delizie di Casa Florio

Per chi ha ancora la curiosità di ricercare antichi sapori di questa terra, invece di rientrare in marina, ormai già nel Basso Molise, possiamo visitare le Delizie di Casa Florio. L’azienda a conduzione familiare produce e commercializza da oltre cinquant’anni genuini salumi tipici. Visitiamo la gastronomia nel centro di Montecilfone per l’acquisto dei salumi di loro produzione, tra cui la famosissima ventricina, e successivamente ci trasferiamo al loro ristorante. La saletta, semplice ed accogliente, ci sembra quasi il soggiorno tendenzialmente impersonale di qualche casa contadina ma dove lo chef Claudio assicura ai suoi commensali un’offerta variegata di primi e secondi della tradizione molisana, oltre che di antipasti, tutti rigorosamente della casa!

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