Sono le 22:00 UTC del 9 dicembre, Gaetano Mura a bordo suo del Class 40 Italia, naviga a velocità sostenuta (circa 13 nodi) nell’Oceano Indiano a Sud Ovest del Madagascar nel tentativo di stabilire un nuovo record nella circumnavigazione del globo a vela in solitario, quando urta un OFNI (oggetto flottante non identificato). Colpiti i due timoni che in quel momento erano entrambi abbassati.

Il racconto di Gaetano

«Ieri sera alle 23.00 circa stavamo navigando con 30 /35 nodi di vento sui 13/15 nodi di velocità.  Mi ero appena messo a riposare quando ho sentito una botta forte sullo scafo e subito a poppa, un rumore anomalo. Sono volato fuori. C’era un po’ di luna ma non sono riuscito a vedere nessun oggetto in mare. Il timone di sinistra, che era in acqua, era stato sollevato dall’urto con qualcosa galleggiante che deve aver colpito anche il timone di dritta. La barca non è partita in straorza perché eravamo molto piatti e sono riuscito subito a prendere il controllo afferrando la barra del timone. Ho riabbassato il timone che a vedersi sembrava integro. Ma i timoni fanno entrambi un gran rumore come fossero disassati e hanno gioco nella loro sede, specie il sinistro. A una prima ispezione lo scafo sembra non aver subito danni seri».

«Dopo un rapido consulto col mio team e con Andrea Boscolo, il mio meteo, ho strambato e facciamo rotta verso nord per cercare acque più tranquille dove poter controllare accuratamente e programmare un intervento. Al momento su questo bordo, con mure a sinistra, il timone più colpito è fuori dall’acqua e navighiamo in sicurezza. Io sto bene, la situazione è sotto controllo e non ci sono al momento pericoli per la navigazione. Sono ottimista e spero si possa affrontare in maniera risolutiva ogni problema. Ce la metterò tutta per proseguire la navigazione».

Il primo resoconto a 1Off dopo i controlli di Gaetano

«Buone notizie. Ho fatto un primo test sul timone sinistro. Dopo aver prudenzialmente applicato dei rinforzi, l’ho nuovamente abbassato in acqua. Già con questi primi accorgimenti, il timone ha diminuito movimenti e rumori del 90%, e questo nella condizione peggiore, ossia sopravvento con scarsa velocità della barca e onda. Una volta giunto in acque più calme devo intervenire anche a prua della timoneria. Sono certo che al momento non c’è alcun tipo di lesione o cedimento strutturale».

E nella giornata di ieri arrivano notizie decisamente positive:

«Ho sistemato tutto e credo di aver fatto un buon lavoro con i mezzi a disposizione. I timoni sembrano saldi e non fanno più rumore. Ho potuto sostituire il carrello randa e il punta stecche, cosicché ora le strambate (ossia il passaggio della randa da un lato all’altro con vento in poppa) comporteranno qualche manovra in più per spostare tutti i paranchi che ho aggiunto, ma questa è la vita del navigatore.

Sono già felice di aver risolto. Non ci sono mai stati meno di 25 nodi, ma si sarebbe dovuti salire troppo a nord per avere condizioni più calme. Ho già strambato e con Italia sono nuovamente in rotta verso est, contento di rientrare in gioco».

Forza Gaetano!

Sul sito ufficiale di Gaetano Mura è in funzione il tracking per seguire la rotta di Italia.

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