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Maserati e Soldini alla Transpac: si chiude con un terzo posto la regata delle oltre 2200 miglia del Pacifico. Il Multi 70 rimane (di nuovo) “ferito” dopo l’urto contro un oggetto semisommerso che ha determinato la rottura di uno dei due timoni.

Quattro giorni, dodici ore, 48 minuti e 55 secondi e un terzo posto in reale. Così Giovanni Soldini ha concluso la Transpac, la mitica regata oceanica di 2225 miglia che parte da Los Angeles in California con destinazione Honolulu nelle Hawaii.

La regata di Maserati

Maserati parte all’attacco, come sempre, e se la gioca con Mighty Merloe piazzandosi davanti a Phaedo. Poi l’urto. Impatta un OFNI che danneggia il timone di dritta e rallenta la barca. Ancora una volta. E dire che Giovanni prima della partenza l’aveva detto: «la vera sfida della regata sarà quella di evitare gli oggetti e i detriti galleggianti che potrebbero danneggiare i foil e i timoni. In oceano Pacifico c’è la famosa isola di plastica e durante gli allenamenti abbiamo visto molti rifiuti alla deriva». Ma è piena notte, il mare è formato e c’è vento. La barca vola alla velocità di circa 30 nodi. Soldini e il suo equipaggio sono a circa metà della traversata, in seconda posizione. Non c’è niente da fare per il trimarano volante che colpisce qualcosa in acqua.

«È stata una fortuna riuscire a recuperare il timone» ha raccontato all’arrivo Giovanni Soldini, «c’è voluto molto tempo e due persone per portarlo vicino alla barca. Saltava sulle onde alle nostre spalle come un grosso pesce. Alla fine siamo riusciti ad avvicinarci abbastanza da attaccarlo a una cima e riportarlo a bordo ma abbiamo perso un’ora per recuperarlo, che per un multiscafo significano 25 miglia perdute. Dopo, eravamo almeno quattro nodi più lenti per la mancanza del timone su quel lato, la barca tende a sbandare e devi lascare completamente le vele per poter ripartire. Ci vogliono almeno 20 minuti per rimettersi in pista e a noi queste frenate sono capitate almeno 15 volte».

Nonostante la mancanza del timone di destra, l’equipaggio ha spinto Maserati Multi70 fino ai suoi limiti navigando a piena velocità mure a dritta per recuperare terreno e riguadagnare le miglia perse rispetto agli avversari. A un certo punto è sembrato che riuscissero quasi a riprenderli. Alla fine la terza posizione.

Ma è comunque record

Quattro giorni, sei ore, 33 minuti e 31 secondi, invece, il tempo di Orma 60 Mighty Merloe di H. L. Enloe che vince in reale la regata, siglando il nuovo record della manifestazione. Dopo poco meno di 3 ore è arrivato il MOD70 Phaedo di Lloyd Thornburg, acerrimo nemico di Soldini e Maserati.

Ma anche Soldini – insieme ai primi due classificati, Mighty Merloe e Phaedo3, i multiscafi Usa con a bordo fuoriclasse come Simon Fisher, Jacques Vincent, Loick Peyron e Franck Proffit – ha polverizzato il record di 5 giorni imbattuto da oltre venti anni.

 

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