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Il Trofeo della 35esima edizione della Coppa America aspetta a Bermuda

È custodito al Royal Bermuda Yacht Club, uno dei più antichi del mondo. Il prestigioso trofeo attende il vincitore della 35esima leggendaria regata in cui “there is no second” nelle acque azzurre di Bermuda, l’atollo più distante dall’Equatore, le isole del  Diavolo come le chiamavano i navigatori, punteggiate di relitti di molte navi smarrite nelle nebbie dell’Atlantico che avevano scoperto troppo tardi gli scogli insidiosi o si erano arenate su pianure immense di corallo senza avere neanche avvistato terra.

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Bermuda

“Io preferisco stare a Bermuda”

Al naufragio dell’inglese Sea Adventure si ispirò Shakespeare per La tempesta. E ai riti della Corona è fedele la più antica colonia britannica, 181 tra isolotti disposti ad amo, dove si guida a sinistra, lo sport nazionale è il cricket e il tè delle cinque una tradizione irrinunciabile. Sono tante le attrazioni del Tropico a due ore dagli States, che fece dire a Mark Twain “Andate pure in paradiso, se volete, Io preferisco stare a Bermuda”. Il clima, nonostante l’arcipelago sia circa mille miglia a nord dei Caraibi, mitigato dalla Corrente del Golfo, è gradevole tutto l’anno.

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Horseshoe Bay – Bermuda

Spiagge rosa e fini

Le spiagge rosa e fini come il talco lungo 120 chilometri di costa si affacciano sul mare turchese. Le due più belle sono Elbow Beach e Horseshoe Bay, spettacolare anche la Jobson’s Cove, una piccola piscina naturale incorniciata da rocce calcaree, mentre i runner preferiscono la Warwick Long Bay. Church Bay è, invece, uno dei posti migliori per fare snorkeling, insieme a Tobacco Bay. Ma non bisogna perdersi le Crystal Cave, grotte di cristallo a 36 metri di profondità, la città di St George patrimonio dell’Unesco. E gli innumerevoli campi da golf, le battute di pesca fuori del Great Sound, campo di regata dell’America’s Cup dove nel 2016 termina la famosa competizione d’altura Newport-Bermuda.

Giardini e case pastello

Da scoprire anche la riserva naturale di Cooper’s Island, vicino al faro di St. David Island, un tempo base militare (era proprietà dell’Esercito USA), aperta al pubblico solo dal 1995, dopo che la Marina Militare americana aveva rinunciato all’isola. A Saint George invece, un labirinto di viuzze, giardini, case pastello, si passeggia per King’s Square, centro della città, con il settecentesco palazzo comunale che si affaccia sul ceppo e sulla gogna dove venivano puniti pubblicamente coloro che violavano le leggi. Al docking stool, lo sgabello assicurato all’estremità di un palo, venivano legati e immersi nell’acqua del porto i pettegoli e coloro che avevano commesso reati di piccola entità. Ricorda lo scheletro di una cattedrale gotica la Unfinished Church, una chiesa non terminata.

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Bermuda – America’s Cup 2017

Appuntamento al Royal Bermuda Yacht Club

Appuntamento d’obbligo di equipaggi e skipper in giacca blu e bermuda of course, è naturalmente il Royal Bermuda Yacht Club. Dove gustare il Dark n’ Stormy, drink ufficiale dell’arcipelago, preparato seguendo la ricetta originaria, del 1940: 1/4 di rum Gosling’s Black Seal e 3/4 di Barritt’s Ginger Beer uniti in una bevanda frizzante, dall’accento di zenzero. Altro pezzo forte lo Swizzle: Mount Gay rum, succo di lime, Cointreau e Falernum. Si va un viaggio nella cucina locale al My Favourite Place a Saint George, gustando la tipica fish chowder, zuppa di pesce insaporita con rhum scuro e Outerbridge’s Sherry Peppers, ovvero la salsa di peperoni allo sherry, ma anche le aragoste, i frutti di mare. Da provare assolutamente il brunch la domenica dove si spazia dal merluzzo con patate al pasticcio di mango, banana, cipolla dolci e uova: l’indirizzo giusto è Paraquet Restaurant, a Camden.

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Royal Naval Dockyard

Rum e pantaloncini

Al Royal Naval Dockyard, invece, il più grande porto dell’arcipelago, un tempo base della Marina Militare Britannica alla Bermuda Rum Cake Factory si fa provvista del dolce nazionale, la gustosa rum cake, al cioccolato o al cocco. Accanto, la sfilata di botteghe artigianali. Ma per portarsi a casa un paio di autentici Bermuda, il “pantaloncino” più famoso del mondo, il migliore è English Sports Shop (49 Front Street, Hamilton City) che si attiene a regole ferree: mai più alti di sei centimetri sopra il ginocchio, abbinati a calzettoni al polpaccio dello stesso colore del blazer e mocassini. Come la divisa degli ufficiali della Royal Navy  adottata nel 1900.

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