Jacques Vabre

Arrivati la scorsa notte a Lorient con il loro Class40 numero 55, Andrea Fantini e Alberto Bona si qualificano ufficialmente e accedono a pieno diritto nell’entry list dei partecipanti alla 13ma edizione della Transat Jacques Vabre 2017.

Una partnership vincente la loro, nata agli inizi di quest’anno e che si è rivelata da subito esplosiva. I due vincono infatti la passata edizione della Giraglia Rolex Cup. Prove di volo, dunque, per questi atleti straordinari con alle spalle già una grande esperienza di regate transoceaniche e migliaia di miglia nautiche in tondo per il globo.

Due esperienze simili, ma con un unico comune denominatore

Alberto Bona, torinese, classe 86, vincitore per ben due volte del circuito dei Mini 6.50, di cui la prima nel 2013 che lo consacra a tutti gli effetti punto di riferimento dei navigatori della vela oceanica in solitario. Riservato e sorridente, nel 2016 decide il “cambio classe” e salta a bordo del Class40 messo a disposizione da Giovanni Soldini.

vela oceanicaDa lì l’incontro con Andrea Fantini, ferrarese, classe 82. Altra parte d’Italia, altro mare. L’Adriatico, la sua arena del vento. Il suo punto di partenza come navigatore oceanico. Due anni passati a bordo del VOR70 di Soldini, solcando gli oceani di tutto il mondo. Nel 2015 è protagonista della Rorc Caribbean Race, attraversando l’Oceano Atlantico sempre con Maserati. Ma per Andrea non è la prima volta ad una Jacques Vabre. Nel 2011 ha regatato, infatti, con un pool di aziende nel settore delle energie rinnovabili, dando un esempio concreto e aprendo così la strada verso la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente in ambito sportivo. Uno stile di vita green che Andrea cerca di adottare anche, e soprattutto, quando non è in mare. Il suo sogno? Partecipare al Vendée Globe, altrimenti chiamato “l’Everest dei mari”. La circumnavigazione completa in solitaria, senza possibilità di ormeggio o di assistenza.

andrea-fantiniLa Transat Jacques Vabre, “La Route du Cafè”

Per Fantini e Bona è arrivato il momento di spiegare le vele e salpare per una nuova avventura. La Transat Jacques Vabre è la traversata oceanica più lunga, dove le miglia possono diluirsi di molto a seconda delle condizioni meteo che si affrontano durante il viaggio. Si parte dal porto di Le Havre percorrendo circa 4.350 miglia fino alla
destinazione, Salvador De Bahia, in Brasile. Senza scali né assistenza in mare. Un
percorso transoceanico da Nord a Sud che richiede un’ottima preparazione fisica per controllare le circostanze, ma soprattutto una mente ferma. Ma anche un’eccellente formazione meteo, qualità tecniche e strategie sottilissime.

Jacques-Vabre«Un buon test con Alberto. Ci siamo conoscendo. Sono contento di poter portare avanti questo progetto con lui. La navigazione è andata bene, ora ci aspettano gli allenamenti.tempi sono stretti ma faremo tutto il possibile», dice Andrea Fantini, dopo essere partiti la scorsa settimana da Malaga per le qualificazioni. Sulle pagine Facebook di
Andrea e Alberto, gli highlights video della loro navigazione. Per seguire da vicino la preparazione della regata più avvincente del mondo.

Tutti dietro la linea di partenza, quindi. Appuntamento il 5 di Novembre.

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