Ambrogio Beccaria

Grande risultato per Ambrogio Beccaria, che conclude la 1° tappa della Mini Transat con un indomabile 6° posto nella categoria barche di Serie, tagliando il traguardo la scorsa notte alle 23:50 a las Palmas.

Arriva a braccia alzate e pollici all’insù in segno di vittoria a bordo di Alla Grande Ambeco ITA 539, con un tempo di 10 giorni 7 ore e 55 minuti. E ce l’ha fatta davvero, Ambrogio. Un risultato che ha sorpreso tutti (compreso il comitato di regata). Nonostante Beccaria navighi su un pogo2 di vecchia generazione ha lasciato dietro di sé molti pogo3 e altrettanti “proto”, decretando così la migliore performance italiana di sempre.

velaAmbrogio Beccaria: «Che emozione la partenza e quell’uscita a razzo dalla Biscaglia»

Dopo un’ottima partenza, con 10-15 nodi da Ovest, Beccaria ha scelto la sinistra del campo, cosa che gli ha permesso di arrivare subito alle boe di disimpegno tra i primi 10 serie. Ha poi proseguito di bolina per un paio di giorni tra la decima e l’undicesima posizione. Il secondo giorno di regata Ambrogio ha macinato molte miglia ed è passato in quinta posizione, lasciandosi alle spalle vari pogo3. Barca di nuova generazione, di sicuro più performante sull’onda, con volumi di prua molto accentuati, ma che richiede, però, maggiore attenzione al timone. «La partenza è stata complicata», racconta Beccaria appena arrivato, «partire con tutta quella gente attorno ti fa pensare più a loro che alla regata, e non è facile concentrarsi». Due volte campione italiano, e sempre primo delle barche “appuntite” di vecchia generazione, Beccaria, con la stoffa da stacanovista, potrebbe entrare nella Top Ten con una barca di seconda generazione. 

La Mini Transat compie 40 anni

Considerata la “più grande regata d’altura per le barche più piccole”, la Mini Transat è tra le transatlantiche più dure. Si tratta, infatti, di una competizione in solitario, senza assistenza e senza comunicazione, su imbarcazioni della lunghezza di sei metri e mezzo. Oggi compie 40 anni dalla sua prima edizione, che fu nel 1977, e rappresenta  ancora, per tutti i navigatori che sognano l’altura in solitario, una tappa d’obbligo.

Nonostante gli ultimi tre giorni di regata siano stati snervanti a causa del pochissimo vento, con un sistema di alta pressione che è durato fino alla fine, Beccaria non si è perso d’animo e ha tenuto duro fino all’ultimo secondo portando a casa un’ottima sesta posizione. Il 1 novembre partirà la seconda tappa della Mini-Transat, da Gran Canaria e Le Marin, in Martinica. Il cuore della regata, dove i concorrenti, dopo essere usciti dall’arcipelago incontreranno rapidamente gli alisei fino a Le Marin in Martinica. Gli skipper navigheranno senza nessun supporto tecnico a bordo, niente telefono o computer. Un mese di navigazione in solitario tra cielo e mare, in condizioni dure.

mini transat 2017«Mentre navigavo tra il DST e la costa ho avuto molta paura però è stato altrettanto emozionante quando una balena è saltata fuori dall’acqua a un centinaio di metri dalla mia prua. Nel complesso sono molto contento di come ho gestito tutti questi giorni in barca, stavo talmente bene che non me ne sono neanche accorto. La bonaccia è stata dura ma ha contribuito a farmi fare un bellissimo risultato».

Continua così, Ambrogio. Non risparmiarti mai!

Commenti