Barcolana 49

A Trieste si è svolta la più affollata regata del mondo con 2101 barche iscritte. Come da pronostico, Spirit of Portopiccolo, con Furio (timoniere) e Gabriele (tattico) Benussi conquista la Barcolana 49 riuscendo nell’impresa di difendere il Trofeo conquistato dodici mesi fa.

All’equipaggio triestino Spirit of PortoPiccolo sono serviti 1 ora, 12 minuti e 17 secondi per compiere le 13 miglia del percorso che dalla Riviera di Barcola, lungo un quadrilatero, ha condotto gli equipaggi fino al cuore di Trieste, con arrivo a pochi metri dalla Piazza dell’Unità.

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La Flotta della Barcolana 49 – ©STUDIO BORLENGHI

La Barcolana 49 entra nel Guinness dei primati

La Barcolana 49 ha fatto la storia della vela Mondiale, essendo diventata la regata più affollata del pianeta: 2101 iscritti, 25mila velisti in mare, centinaia di migliaia di persone sulle Rive di Trieste. 2101 iscritti, di cui 1836 italiani, gli altri 265 in rappresentanza di 26 Paesi, compresi Cile, Argentina, oltre a tanti appassionati da tutta l’Europa. È così che è diventata la regata da Guinness dei Primati, travolgendo il primato del 2001 e quello di tutte le altre regate organizzate in giro per il mondo.

«È una grande emozione – ha dichiarato Mitja Gialuz, il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano che organizza l’evento – aver scritto assieme a tutti i velisti, ai circoli velici del territorio e a tutta la città di Trieste una bella pagina della vela mondiale: siamo la regata più affollata del mondo, l’abbiamo organizzata, l’abbiamo vinta, abbiamo ospitato a Trieste migliaia di persone, assieme abbiamo raggiunto il grande obiettivo di aver mostrato il valore di questo sport, la passione e l’amore per il mare».

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Lo spettacolo della Barcolana 49 – ©STUDIO BORLENGHI

Una massa di vele ha invaso il Golfo di Trieste

Sono oltre duemila le barche in acqua sulla linea di partenza. Uno spettacolo mai visto prima. Allo sparo una massa di vele si muove all’unisono, la bolina larga mure a sinistra facilita la partenza. Spirit of PortoPiccolo che in partenza si era posizionata insieme agli atri big “lato Barcola”, quello che garantisce più pressione e aria più libera, in pochi secondi naviga a 15 nodi di velocità acquisendo tre minuti di vantaggio su Maxi Jena Powered Tempus Fugit di Mitja Kosmina, secondo classificato.

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Race Start – ©STUDIO BORLENGHI

Subito dietro, il duello tra Pendragon di Lorenzo Bodini, il nuovissimo E VAI dell’imprenditore friulano Gabriele Lualdi, con al timone Nicola Celon, e un fantastico Mauro Pelaschier su Ancilla Domini con a bordo l’imprenditore Andrea Illy, in gran spolvero, con una partenza appena sotto le vele dei Benussi, e un passo eccezionale per una barca da crociera veloce.

«L’anno scorso l’abbiamo vinta da challenger, quest’anno da defender e ciò ha un sapore diverso e particolare», ha dichiarato commosso Furio Benussi subito dopo avere tagliato la linea del traguardo.

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Spirit of Portopiccolo – ©STUDIO BORLENGHI

«Questa è la seconda volta consecutiva che vinco la Barcolana, la terza per Furio» racconta Gabriele Benussi. «Farlo sulla sua barca e non con uno scafo charterizzato come l’anno scorso è qualcosa che ti fa sentire ancora di più la vittoria. Oggi festeggiamo e da domani saremo già al lavoro sia per la prossima Barcolana, quella del cinquantesimo, sia per preparare la stagione 2018 che ci vedrà impegnati anche in altre regate in Adriatico e Mediterraneo con una barca che è strepitosa”.

 

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