Wilderness

L’estate è arrivata e con lei le vacanze di Natale. In Sudafrica tutto chiude, un po’ come ad agosto da noi. Qui c’è il 16 dicembre, Heritage Day, a segnare l’inizio della stagione di ferie: Io&Jonnino godremo della bellezza di ben 3 settimane.

La prima la stiamo percorrendo con un Road Trip che da Cape Town ci porterà fino a Port Elisabeth. Sono circa 650 km, ma ce la prediamo comoda. E poi, non so voi, ma questo 2016 è stato un anno di quegli anni che avrei tanto preferito saltare come la casella “prigione” del Monopoli. Ma ho letto di non essere stata l’unica e mi rincuora sapere che anche Elon Musk ha avuto un anno pensante. Immagino sia lo stesso per la povera Hilary Clinton, per Brad e Angelina e per David Cameron. Per non parlare di Renzi. Tornando a noi, Io&Jon siamo finalmente in viaggio e potremo dimenticarci di questa brutta annata. Chissà che vino acido è stato prodotto…

Prima tappa: Wilderness

La prima tappa è Wilderness, un piccolo paesino affacciato sul mare, lungo la Garden Route. Ci ero già stata lo scorso gennaio con il Daddy. Una toccata e fuga per comprare la sua Moto Guzzi California con cui a poco a poco sta girando il Sudafrica – ma questa storia ve la racconto in un altro episodio. Wilderness è stata fondata da un certo George Bennet che nel 1877 ha comprato un pezzo di terreno alla foce del fiume Touw e ne ha fatto una fattoria battezzandola Wilderness (letteralmente Area Selvaggia). Come suggerisce il nome stesso, a parte qualche Khoi Khoi (popolazione boscimana), non c’era tanta movida in zona all’epoca. Non sorprende infatti che alla morte del Signor Bennet, la moglie abbia fatto i bagagli e chiuso la baracca.

garden-route

La Garden Route, Sudafrica

La proprietà è rimasta vuota e abbandonata per i seguenti 35 anni quando, finalmente, dopo la Guerra del Sudafrica nel 1902, il Signor Montagu White ha deciso di comprare la fattoria e farne una Guest House. E ci ha visto bene, il signor White. Alla fine degli Venti la fattoria era ormai un albergone che poteva accogliere la massa di turisti che comodamente raggiungevano quell’impenetrabile zona grazie alle nuove strade e ferrovie. La cittadina ha continuato a crescere come destinazione balneare, ma grazie alla sua proclamazione di Parco Nazionale lo sviluppo edilizio è stato contenuto conservando le bellezze naturali. Oggi, a intrattenere i visitatori ci sono numerose attività all’aperto a cui dedicarsi.

Jon ha fatto Surf a Victoria Bay che consiglio anche a chi come la sottoscritta non è ancora pronta per cavalcare le onde in alto mare. È una spiaggia molto carina, ideale per leggere Vanity Fair e prendere il sole. Nel pomeriggio abbiamo deciso di fare un’escursione alle cascate che si raggiungono in un paio d’orette di canoa e una tranquilla passeggiata nel bosco. Come prima tappa è stata una bella giornata. Ma se avete pochi giorni, vi consiglio di andare direttamente alla prossima cittadina, Knysa.

cascate

Un’escursione alle cascate, Wilderness

Note & Consigli

Piccolo Consiglio: se decidete di viaggiare in Sudafrica durante il periodo natalizio prenotate con largo anticipo o troverete un’offerta limitata di hotel e b&b.

Dove mangiare: c’è una buona scelta di ristoranti e café, tutti piuttosto vicini tra loro. Abbiamo cenato a base di pesce al Salinas che si affaccia sul mare. Appena entrata ho sentito “aria di casa”, mi ricordava il tipico ristorante di mare all’italiana…e infatti i proprietari si chiamano Claudio e Massimo! Raccomando vivamente Zucchini, un ristorante appena fuori Wilderness, all’interno dell’Eco-Village. Ho mangiato un Burger Vegetariano favoloso! Tutto il menù è creato con prodotti locali e organici. Cinque Stelle!

Info utili:

– Macchina a Noleggio: www.firstcarrental.co.za

– Alloggio: Sea La Vie Guesthouse su Airbnb

– Attività (Canoe): Eden Adventure

Se volete altri consigli o suggerimenti, lasciate un messaggio qui sotto!

Alla prossima tappa!

Commenti