tropici
Laguna di Bora Bora

Inizia un nuovo anno e si fanno nuovi programmi, Best sta svernando a Tahiti e si riposa al riparo dagli uragani invernali. Noi ci riprendiamo dai bagordi Natalizi e meditiamo sulle prossime avventure, ma, qualunque siano i piani futuri, il nostro percorso ci porterà ancora a Ovest partendo dalle splendide isole che abbiamo salutato lo scorso agosto.

Ancora un giretto Sotto e Sopra Vento (come Cook aveva a suo tempo battezzate le Isole della Società) non ce lo leva nessuno, non solo perché il mare è splendido e trasparente, ricco di pesci, coralli e colori sensazionali, ma soprattutto perché il profilo incredibile dei vulcani coperti di foresta lussureggiante che esplodono fuori dalle lagune turchesi sono davvero uno spettacolo entusiasmante, perché l’aperitivo sul ponte nell’aria fresca degli alisei, coi pesci colorati che nuotano intorno a Best mentre ci scambiamo chiacchiere rilassate e tanti racconti, è un momento impagabile di pace e serenità.

Le isole sono tutte fantastiche e tutte diverse: se davvero Bora Bora è la perla del pacifico e scintilla di colori assai più fosforescenti di quanto la nostra immaginazione avesse mai osato proporci, di certo non abbiamo amato di meno le pendici ripidissime della antica caldera di Moorea, coperta di giungla, ananas, fiori di frangipane e banani dalle altissime radici aeree. Moorea anzi è forse la mia preferita. I sentieri nella foresta si srotolano lungo margini coperti di fiori, profumano di frutta e tiarè e sbucano sul bordo scosceso del cratere con un’esplosione di blu all’orizzonte.

Le lagune a Moorea sono accoglienti e profonde, certamente prodighe di splendide sorprese, non ultima la possibilità di nuotare fianco a fianco con una megattera o camminare tra i piccoli pinna nera su una secca di sabbia candida. Il profilo delle isole cambia come una scenografia teatrale con la luce, gli arcobaleni e il passaggio delle nuvole che riposano un attimo sulla cima per scivolare lungo le valli e scrosciare dolce acqua piovana sulle fronde fino al bordo del mare. Certo piove, ma il cielo sembra davvero un caleidoscopio. I frutti esplodono di dolcezza, le orchidee della vaniglia fioriscono rigogliose e il pareino steso sul ponte si sciacqua senza difficoltà.

Chissà come doveva sembrare Tahiti a un marinaio della Royal Navy rimasto mesi confinato nel minuscolo universo di una nave carica di uomini, fatica, sporcizia, cibo di dubbia qualità, turni massacranti e malattie sempre in agguato… probabilmente una folgorazione, come è stato per noi che in realtà ci siamo arrivati senza urgenza, senza traumi, con Best e la sua aria da grande navigatrice appena scalfita dallo strano contrasto con l’atmosfera trendy dei nuovi marina a Papeete.

Rilassati noi e ancor più rilassata lei dopo l’impegno delle lunghe traversate, finalmente in acque tranquille e cariche di ragazze, parole e risate, con i costumini appesi lungo al battagliola dopo l’ultimo bagnetto serale. Su e giù per le vallate, dentro le cascate, incuranti della pioggia, armate di macchina fotografica e di curiosità, piene di energia e di entusiasmo, colte di sorpresa da ogni nuovo paesaggio, dallo sbocciare di un arcobaleno fra le sabbie nere di Poin Venus…le nostre argonaute si sono ambientate così facilmente che sembrava fossero a bordo da sempre e che da sempre si fossero dedicate all’esplorazione della Polinesia.

Abbiamo trotterellato di notte sotto la luna piena e gli alberi di mango come giovani marmotte, a caccia di un qualche inaffidabile wi-fi, per poi concederci un happy hour scicchissimo a bordo piscina di uno dei resort acquattati sulla laguna. Ci siamo coperte di fango risalendo il cratere di Moorea sotto una pioggia torrenziale e abbiamo condotto il tender di best a caccia di minuscole spiaggette lungo il margine dei motu di Bora-bora…con grazia, innegabile classe, ottimo umore e conversazione eccellente.

Capitan Nanni si è adattato di buon grado alla molteplicità di ruoli e di chiacchiere frivole che il nostro melange di donne avventura ha comportato e si è prestato allegramente a scortarci sulle 4 ruote caracollanti del fuori strada scoperto e per nulla ammortizzato che ci ha sballottato per un giorno nella magia della valle di Papenoo a Tahiti, tra felci enormi, alberi di ibisco e mille cascatelle in una atmosfera da “Giurassic Park” che faceva davvero presagire l’ingresso in scena anche di qualche lucertolone ruggente.

Si è sciroppato con pazienza i prevedibili commenti del matroneo sugli equipaggi delle piroghe in perenne allenamento e non ha mai vacillato di fronte al bicchierone di rum e orange sciorinato in pozzetto davanti al tramonto (certo il mezzo chiletto di parmigiano servito come stuzzichino aveva anche lui un suo perché). Mai un plissè!! Neanche sotto un acqua torrenziale come quella che ha innaffiato la nostra esplorazione dei siti sacrificali di Huaine di tinte fosche e suggestive o sotto il sole cocente nel letto soffice delle spiagge color cipria a Bora Bora. Tanto ci è piaciuta l’esperienza, i posti, le luci e i colori che ci siamo riportati a casa dopo la lunga stagione dell’anno passato, che siamo impazienti di tornare a zonzo tra le isole, consapevoli di avere ancora un miliardo di cose da fare, vedere, scoprire.

Best aspetta dondolando quieta in attesa di ripartire per nuove esplorazioni. Best aspetta per accogliere vecchi e nuovi amici con il conforto e la sicurezza dei suoi fianchi abbondanti e della sua prua coraggiosa, dovunque la nostra curiosità ci porti, qualunque arcipelago solletichi la nostra immaginazione sulla traccia di antiche navigazioni. Best ci aspetta con la voglia di mollare gli ormeggi e sciogliere le vele e – si sa – non va bene fare aspettare a lungo una Signora!!!

Costi e itinerario completo primavera‐estate 2016

Per le prime due crociere di Maggio:

* Da Tahiti a Raiatea, passando per Moorea, Huaine e Bora Bora: 8 ‐ 21 Maggio 1.500,00 €/persona

* Da Raiatea a Huaine, Tahaa, Bora Bora e ritorno a Raiatea: 22 Maggio ‐  4 Giugno 1.500,00 €/persona.

Le condizioni per la barca sono estremamente economiche, ma è indispensabile prenotare i voli appena possibile per contenere i costi.

Lasciate le isole della Società, il viaggio prosegue verso Ovest attraverso arcipelaghi favolosi molte volte sognati leggendo libri di avventure e di viaggi (solo a guardarle su google earth fanno venire una voglia terribile di arrivarci):

* Da Raiatea alle Isole Cook (Rarotonga) 5 ‐18 Giugno 1.000,00 €/persona

* Da Rarotonga alle Tonga (Nukualofa) 20 Giugno ‐ 2 Luglio 1.000,00 €/persona

* Dalle Tonga alle Fiji (Savusavu, sull’isola di Vanua Levu) e giro per le Fiji 3 ‐ 16 Luglio 1.500,00 €/persona * A zonzo nelle Fiji con base a Nadi 17 ‐ 30 Luglio e poi 31 Luglio ‐ 13 Agosto e ancora 14 ‐ 27 Agosto 1.500,00 €/persona per due settimane

* Fiji (Nadi) Vanuatu (Port Vila) 15 ‐ 27 Agosto: 1.000,00 €/persona

* Vanuatu ‐ Nuova Guinea (Port Moresby) 29 Agosto  ‐ 17 Settembre ‐ Rientro in Italia il 30 Settembre dopo la sistemazione della barca per la sosta: 1.500,00 €/persona.

Oltre a questi costi c’è da prevedere eventualmente una piccola cassa comune per spese particolari, ormeggi in Marina (pochi di sicuro) e carburante. Permanenze più prolungate (un mese o più) prevedono invece un contributo alle spese della navigazione di 50,00 € al giorno tutto compreso. Per chi non fosse ancora iscritto all’Associazione la quota una tantum è pari a 100,00€.

Per l’ingresso in Papua Nuova Guinea è necessario il visto. Inseriremo ulteriori informazioni non appena disponibili nel nostro sito. Al momento (gennaio 2016) non ci sono indicazioni di particolari precauzioni sanitarie. Per il viaggio ci si arrangia, comunque comunicheremo quanto prima alcune date e piano voli per le varie tratte come riferimento di massima.

Di seguito alcune indicazioni generali. I voli più frequenti da e per Papeete sono via Parigi/Los Angeles con Air France o Air Tahiti Nui, occorre l’ESTA per fare il transit a Los Angeles, ma nel complesso il volo è abbastanza confortevole, passato lo spartiacque delle isole della Società invece i voli sono normalmente via Australia/Nuova Zelanda per tutte le altre destinazioni (gli aeroporti sono indicati tra parentesi nel programma di navigazione), con minime differenze per andata e ritorno da due aeroporti in diversi arcipelaghi. Il consiglio è sempre di fare una ricerca tramite tutti i siti di voli Low Cost in modo tale da identificare le date più favorevoli in termini di tariffe aeree e di organizzare il volo intercontinentale prima possibile contattando anche direttamente le compagnie Aeree. Le tappe sono molte e non eccessivamente distanziate e ci siamo tenuti abbondanti sulle finestre di imbarco per garantire ai nostri soci una certa flessibilità nell’organizzazione del viaggio.

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