Surya Namaskar. Photo credit: Michael Pravin

Per quanto si possa scegliere il posto migliore, i voli aereo di lunga durata possono fiaccare corpo e spirito anche dei viaggiatori più temprati e previdenti.
Se poggiacollo con cappuccio, leggio da viaggio per tablet e mascherine sono alcuni dei gadget di cui ci si può dotare per rendere più comoda e confortevole la trasferta, una camminata a intervalli costanti su e giù dal corridoio insieme a mirati movimenti dei piedi, può migliorare umore e circolazione del sangue. Ma si può andare oltre nella ricerca di un miglior modo di viaggiare.

Tecniche antiche, rilassamento moderno

E’ possibile che durante gli ultimi viaggi vi sia capitato di vedere passeggeri praticare yoga, al proprio posto oppure nei corridoi, conferma che questo stile di vita si sta diffondendo sempre di più, tra cielo e terra, anche in ambienti non yogici. Una tra le motivazioni, in questo contesto, è che la sedentarietà è diventata uno dei peggiori fattori di rischio per la salute, sitting is the new smoking, ed essere intrappolati per ore, tra l’altro immobili in uno spazio ristretto, può causare dei disagi che vanno oltre la semplice scomodità. Per i Frequent flyer e viaggiatori internazionali, si apre una nuova possibilità, una tecnica millenaria applicata al presente: la pratica yoga in volo.

Yoga in aereo

«Lo yoga non è un’attività di fitness, ma è una disciplina di unione dello spirito e della materia dove le posture, dette asana, utilissime per mantenere un corpo sano, sono solo un tramite per accedere allo spirito, al nostro io interno prendendosi cura di esso, liberandolo da limiti convenzionali e arrivando a ottenere un risveglio energetico incredibile”» spiega Paola Lucchesi, insegnante yoga e fondatrice di Vita Sana Studio.
I viaggiatori sono spesso costretti a stare per lunghi periodi di tempo seduti: in aereo, in pullman, in spazi ristretti.

Lo yoga può aiutare a migliorare gli effetti negativi di questa situazione? Quali sono i benefici di una pratica “in viaggio”?

«I benefici di praticare Yoga in aereo sono fisici, si rilassano e si allungano quelle parti del corpo che rimangono passive per lunghe ore e che potrebbero risentirne dopo un lungo viaggio, ma tanti benefici si sviluppano anche a livello psichico mentale con un rilassamento e alleggerimento della mente spesso preoccupata a pensare e ad agire in modo continuo senza mai pause. Con piccole e brevi pratiche di meditazione si riesce a lasciare che i pensieri scorrano come nuvole al cielo senza lasciarsi travolgere da essi».

Meditatione

Tecniche di Meditatione, per alleggerire la mente

Ottimi benefici hanno anche gli esercizi di respirazione per aiutare e rilasciare e sbloccare il diaframma. Per eliminare stress e tensione soprattutto se non si ama particolarmente viaggiare in aereo.

Quali asana consiglia di praticare?
«Le asana più facili ed eseguibili in uno spazio limitato come il sedile o il corridoio, sono quelle in posizione seduta. Si può iniziare con posizioni di retroversioni e anteroversioni del bacino: la variante seduta della posizione del gatto e della mucca aiuta a mobilizzare la colonna in flessione e in estensione».

Posizione del gatto da seduti

Posizione del gatto da seduti

«Se il sedile non è eccessivamente piccolo si può anche eseguire una variante di Eka Pada Raja Kapotanasana, la posizione del piccione reale, che aiuta ad aprire le anche, allungare i glutei e sciogliere la colonna. Si possono fare degli esercizi di mobilizzazione dei piedi con flessioni plantari e dorsali, con movimenti rotatori delle caviglie che aiutano anche a stimolare il sistema circolatorio. Si può anche trattare il torace, zona spesso chiusa e contratta se si sta troppo seduti, con movimenti di allungamento dei lati del tronco portando le spalle verso le orecchie e di seguito allungando i lati del collo portando le spalle dolcemente lontano dalle orecchie. Fare movimenti circolatori delle spalle aiuta a scioglierle e a scaricare la tensione che si accumula durante i viaggi soprattutto quelli di lunga distanza».

Asana di rotazione della colonna

Asana di rotazione della colonna

«Si può liberare la colonna cervicale, che spesso assume posizioni contratte quando si dorme in aereo, facendo movimenti circolari, ad esempio disegnare i numeri da 1 a 10 usando la punta del naso come se fosse una matita permettendo al collo di muoversi in tutte le direzioni con movimenti di flessione laterali e di rotazione».

Quali posizioni si possono praticare in piedi?
«In piedi si possono eseguire delle flessioni laterali della colonna, degli srotolamenti in avanti, Uttanasana, per allungare la colonna vertebrale e i muscoli posteriori delle gambe. Si possono anche ripetere i movimenti di flessione plantare, andando in punta di piedi, e di flessione dorsale, sempre per stimolare il sistema circolatorio. Si possono eseguire delle posizioni di apertura del petto e delle spalle, incrociando le mani dietro la schiena, appoggiandole dalla zona sacrale, allungando la zona sacrale mentre si avvicinano i gomiti si porta il petto in avanti, le spalle indietro e si avvicinano le scapole tra di loro».

Qual è la durata degli esercizi e ogni quanto si possono ripetere?
«Gli esercizi possono durare dalle 3 alle 5 respirazioni l’uno, se si conosce il respiro Ujjayi, lo si attiva, altrimenti si usa una respirazione naturale. Le asana si possono ripetere tutte le volte che si sente la necessità di sciogliersi e liberare parti tese e contratte».

Cosa consiglia a chi è magari un po’ “timido” e non se la sente di eseguire le asana in aereo?
«Per chi è particolarmente timido si può decidere di aspettare che gli altri passeggeri dormano, se si fanno viaggi intercontinentali, e poi muoversi o farlo in modo discreto sul sedile oppure si può scegliere di usare la toilette ed eseguire lì e nella zona antistante un paio di esercizi. Ma soprattutto consiglio a chi ha vergogna di praticare in aereo di lasciarsi andare pensando che gli altri passeggeri non ne verrebbero affatto disturbati, anzi, potrebbe servire loro per incitarli a fare lo stesso».

Per chi volesse saperne di piu’, può contattre Vita Sana Studio e, nel frattempo, iniziare a leggere Airplane Yoga for everyone, di April Baiella, in vendita su Amazon.

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Paola Lucchesi
Sono nata e cresciuta a Catania dove ho vissuto fino all’età di 22 anni. Ho girato il mondo: Monaco di Baviera, due anni in Francia dove ho conseguito la laurea in gestione delle risorse umane. La mia vera passione per la cura del corpo e della mente però la scopro in America dove vivo per 5 anni a San Diego. Inizio a esplorare il mondo del Pilates e torno in Italia, a Monza, dove prendo una prima certificazione Pilates Matwork con la scuola Covatech e poi successivamente altre due con la scuola americana Polestar Pilates. Ben presto però incontro lo Yoga e durante la mia seconda permanenza a San Diego della durata di 5 anni ottengo una prima certificazione di 200 hrs RYT di Vinyasa Flow e Anusara Yoga con la scuola californiana La Jolla Yoga Center (YMA certified) e una seconda (200 hrs RYT) nel 2011. Infine, nel febbraio 2012 completo un’ulteriore certificazione in “Yoga for Cancer therapy”, una delle esperienze più importanti e profonde del mio insegnamento dello Yoga. Nel novembre 2013 dopo essere rientrata in Italia con sede a Biassono in provincia di Monza, apro il Vita Sana Studio  che ha come principale obiettivo la diffusione di uno stile di vita sano e di far conoscere lo Yoga in ambienti non yogici. Ho partecipato a diversi workshops in Italia e all’estero dove ho praticato con Maestri quali Shiva Rea, Bryan Kest, David Swenson, Ana Forrest, Eric Schiffman, Dana Flynn. Oggi vivo a Biassono, Monza, con mio marito e tre figli. Durante il mio tempo libero oltre a praticare Yoga, mi dedico alla corsa di lunga distanza: ho partecipato a varie maratone e triathlon. Il mio motto: “Sii tu il cambiamento che desideri vedere nel mondo” Gandhi.

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