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Una retta è un insieme infinito e ordinato di punti. Un insieme infinito, come le possibilità; ordinato, come la strada da percorrere. A volte, unendo due punti, troviamo la via che da anni andiamo cercando. Perché, per due punti, passa una e una sola retta. Allora, scopriamo che questi due punti possono essere due passioni che, collegate, possono creare una direzione, un sogno. I due punti di Silvia Ronchi sono le sue due passioni: la vela e l’architettura. La linea che le collega è il suo nuovo marchio, Rivelami. Da un po’ di tempo Silvia pensava di inventarsi qualcosa e costruire un’attività che fosse sua. Così, per gioco, con delle vecchie vele, ha prodotto una borsa per un suo amico. Oltre a piacere al suo amico, la borsa è piaciuta ad altre persone e, queste altre persone hanno incominciato a ordinargliele.

 

Potere del tam-tam

borsa-rivelami-2Da lì, il passaparola: il suo sito è visitato da più di 1500 persone al mese. Una volta visto interesse sul mercato verso quello che aveva in mente, Silvia crea una sua linea di borse che porta il nome della prima persona che ne ha posseduta una: la chiama Buz. Dopo la laurea in Architettura e l’abilitazione, Silvia ha lavorato in piccoli studi e ha collaborato con lo studio Matteo Thun & Partners progettando le terme di Merano e ha disegnato gli interni di ville di lusso. La sua natura di architetto l’ha portata a estendere il raggio d’azione e a produrre anche poltrone, pouf, tovagliette americane, portabottiglie. Nel futuro tenderà a coniugare maggiormente la sua passione per il design d’interni con la sua passione per la nautica, ampliando la produzione ad altri oggetti di arredamento.

 

Giocare sul recupero

borsa-rivelami-3Dacron, kevlar, nylon degli spinnaker: tutti i materiali utilizzati per i prodotti sono materiali di recupero. Il riuso di tessuti esausti si estende anche ad altri settori. Per i ristoranti, ad esempio, Silvia ha creato una linea prodotta unendo vecchie vele a cotone proveniente da vecchi pantaloni da chef. Lei produce oggetti con i tessuti che trova: ritagli di jeans, ritagli provenienti da industria tessile. L’idea è quella di offrire prodotti unici, uno diverso dall’altro, nello spirito del riuso. Sappiamo bene che le vele usate non sono biodegradabili e stazionano anni nei magazzini occupando spazio. Silvia ritira le vecchie vele per confezionare i suoi prodotti. Se noi dovessimo portarle una vela, lei  costruirà degli oggetti, noi liberemmo spazio in garage e, in cambio, Rivelami ci regalerà una borsa. Sì, perché anche lo spirito del baratto fa parte della stessa filosofia ecologica che Silvia vuole dare al suo marchio. Anche i filati utilizzati per cucire provengono dalla nautica: sono gli stessi fili che suo marito (velista) usa per riparare le vele. Ogni articolo è numerato. Per costruire una borsa ci vuole da un’ora a un’intera giornata perché tutto è fatto a mano. Rivelami ha da poco aperto un canale di vendita su Ibiza e, nel 2015, i prodotti entreranno nel circuito di Archiproducts. Le realizzazioni sono brandizzabili con stampa a caldo, oppure con ricami su dacron e stoffe. Sono presenti in bar e locali come elementi di arredo. L’inchiostro utilizzato è un inchiostro per vele a rapida essicazione, studiato per resistere a mari tempestosi. I prodotti sono in vendita sull’e-shop online, oppure, si possono trovare al negozio Il Prodiere di Lecco. Presentati durante regate ed eventi sportivi, portano scritto nel logo #handmadefromsail #comolake.

 

Sara Mauri

 

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