È iniziato (a dire il vero già un po’) il conto alla rovescia per la prova costume. E mentre i giorni passano inesorabili e proviamo a decidere quale tra le mille diete che ci vengono propinate, sia la più adatta a noi, si iniziano ad affacciare, timidi, i primi costumi.

Io, personalmente, per evitare di “non passare” la prova mi limito a guardarli da molto lontano, con estrema diffidenza e, impassibile, cambio strada. Diciamo che sono tra quelle che credono che, tutto sommato, ci sia ancora tempo da spendere in cibo e stravizi. Sono tra quelle che si sbagliano, insomma.

 

Senza contare poi che a rendere più difficili le cose, quest’anno chi di moda ci capisce ci riprova (perché è già da qualche tempo che lo spauracchio si avvicina) con il bikini a vita alta: meravigliosamente in stile pin up Anni 50, tristemente (quasi) impossibile da indossare. Se da un lato il punto di forza di questo modello, oltre alla innegabile sensualità, è l’effetto “contenimento” della pancetta che sfrontata si gode il sole, per il lato B non c’è nessuna speranza… nessuna. A me sono piaciuti i modelli di Fragola Pompadour (a sinistra, nella foto di apertura) e il Poppy di Lisa Marie Fernandez, ben meno economico, ma molto marinaro di ispirazione (a destra, nella foto).

 

Per la barca, a dir la verità, lo trovo impossibile. E chi se lo leva più quel segno dell’abbronzatura? Ma a questo punto, per chi proprio non resiste, pensiamo a un singolo modello da portarci dietro e da indossare in qualche occasione modaiola, magari in spiaggia, meglio se all’aperitivo… insomma al calare del sole, quando la luce si attenua e ciò che normalmente tenteremmo di nascondere non si nota poi più così tanto! 

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