kubilai khan
La flotta dell'imperatore Kubilai Khan affondata dai kamikaze, i venti divini, davanti all’isola di Takashima, in Giappone. L’immagine è tratta da un emakimono giapponese del XIV secolo, un rotolo disegnato su carta di riso lungo 37 metri.

In mostra dal 3 marzo al 1 aprile 2017 l’esposizione “La flotta perduta di Kubilai Khan. Mostra fotografica della spedizione archeologica” presso la Fondazione Matalon a Milano.

Un evento che ha del leggendario, come la storia della flotta dell’imperatore Kubilai Khan (1215-1294) che nel 1281 fece armare una flotta navale, 1000 imbarcazioni e 40mila uomini, per conquistare il Giappone e ampliare così il suo immenso regno, i cui confini andavano dal mar Caspio alla Cina. Kubilai era il nipote del conquistatore e sovrano dell’impero mongolo Gengis Khan. A causa di un fortissimo tifone, definito dalla tradizione come Kamikaze, vento divino protettore della patria, e, forse, anche del poco adatto materiale da costruzione delle barche, la flotta andò perduta.

Dopo sette secoli di silenziosa immersione l’armata è stata ritrovata nelle acque dell’isola di Takashima, regione del Kyushu, nel sud del Giappone, grazie alla spedizione archeologica  italo nipponica dell’IRIAE (International Research Institute for Archaeology and Ethnology) realizzata in collaborazione con l’ARIUA (Asian Research Institute for Underwater Archaeology).

tesori sommersi

Scoperte archeologiche, Isola di Takashima, Giappone.  (Photo by David Hogsholt for Terra Mater).

Gli scatti dei giornalisti e fotografi Marco Merola e David Hogsholt documentano lo scavo subacqueo, il recupero dei materiali e i momenti più toccanti della vita degli archeologi al lavoro. Il filmato di Fabio Branno, Cinemax Studio, avrà il compito di trascinare il pubblico nel Giappone profondo, mostrando l’area interessata dalla spedizione e, soprattutto, di far vivere in differita le emozioni vissute dagli archeologi nei sette anni di attività sul campo.

archeologi

Gli Archeologi festeggiano il ritrovamento, in mare, dei resti della flotta di Kubilai Khan. Era il mese di agosto, in Giappone periodo di tifoni. Proprio come accadde nel 1281 allo sfortunato Kubila. Isola di Takashima.

Due conferenze completeranno il quadro della scoperta

“Live from Takashima. Mille e una storie dal Giappone profondo, inseguendo il mito di Kubilai”, Marco Merola, giornalista e fotografo, programmata per Giovedì 9 Marzo alle ore 19.00 e “Kubilai e la sua armata, dal mito alla storia grazie agli archeologi italiani”, Daniele Petrella, archeologo e Presidente dell’IRIAE, giovedì 16 marzo alle 19.

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