Damien Hirst
Hydra and Kali Discovered by Four Divers. Photographed by Christoph Gerigk ©Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS/SIAE 2017

TREASURES FROM THE WRECK OF THE UNBELIEVABLE è il titolo della nuova mostra di Damien Hirst, il più conosciuto artista contemporaneo, aperta fino al 3 dicembre 2017, tra Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia; l’esposizione dell’artista inglese si estende lungo i 5.000 metri quadrati espositivi delle due sedi veneziane della Pinault Collection.

L’acqua è l’elemento onnipresente della mostra, visibile da tutte le sale di Punta della Dogana, ed è il mare che racconta il naufragio della nave Unbelievable e del ritrovamento del sua prezioso carico, oggetto della mostra. Sulla nave erano state caricate le ricchezze di Aulus Calidius Amota, più noto come Cif Amotan II, un liberto di Antiochia, Turchia, vissuto tra la metà del I secolo e l’inizio del II secolo d.C, che, da schiavo era diventato un ricco collezionista. Il tesoro della nave avrebbe dovuto essere l’offerta al tempio del Sole, ad Asit Mayor, fatto costruire dallo stesso Amotan. La nave, Apistos in greco, sparì, però, tra le onde dell’Oceano Indiano.

The Severed Head of Medusa, Damien Hirst. Image: Photographed by Prudence Cuming Associates © Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS/SIAE 2017.

Questo è l’ideale punto di partenza di una navigazione che, come molte delle storie del mare sovrappone realtà e leggenda e, in questo caso, la creatività di Hirst. Lo scenografico ritrovamento archeologico del relitto della nave nel 2008 al largo della costa orientale dell’Africa avrebbe portato alla scoperta di un tesoro, appunto, unbelievable. Ed è così che i circa 200 pezzi in mostra, statue, busti, gioielli, vasellame ed armi, rivelano la loro natura di opere d’arte. Statue indiane e greche, modellini di Transformers, teste di Medusa e teste di Sfinge,  elefanti cinesi, teschi di unicorno e una statua di diciotto metri che si trova nell’atrio di Palazzo Grassi: alcune opere, tra le navate di punta della Dogana, sono ancora coperte di coralli e conchiglie, altre, come le sculture ripulite dai segni del mondo marino, hanno rivelato malachite, giada, lapislazzulo, cristallo di rocca, oro, argento e marmi.

Sfinx, Damien Hirst © Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS/SIAE 2017. Photographed by Prudence Cuming Associates.

Starà al visitatore credere alle leggende, al potere del mare e alla creatività dell’uomo. Come cita il catalogo della mostra: “Ricordiamo che in francese invention è il termine usato per indicare il rinvenimento di un tesoro”.

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