Portoghese e cinese nel centro storico di Macao
Macao, vicoli puzz‎olenti tra leggenda e tradizione.
Dai film con Bruce Lee ai casinò stile Las Vegas con facce da triade cinese, facce con un’identità e una nazionalità poco intuibile. Ospitalità cinese, scritte in portoghese sui muri e piccole chiese. Arrivo da Hong Kong con il battello veloce, in un’ora, guardando prima lo skyline della città-stato dissolversi, lasciando spazio al mare aperto e agitato.

Macao, esempio di mondo mischiato

Macao si presenta grigia e decadente, ma maledettamente ‎affascinante. Nel 1999, dopo 442 anni di controllo portoghese, torna definitivamente sotto la sovranità cinese. Al giorno d’oggi, il gioco d‎’azzardo e il turismo, rappresentano la prima fonte dell’economia locale.
Cammino in mezzo a migliaia di turisti (diretto verso la facciata della chiesa di S. Paolo) molti dei quali cinesi e asiatici, tutti intenti a fotografare e fotografarsi. In alcuni punti, dove le vie si stringono, avanzo a fatica, con i capelli di chi mi precede ‎quasi in bocca.‎
Le vie del centro storico ricreano e rappresentano la vecchia Europa importata dai portoghesi del 1500 e del 1600‎.
Fumi e odori si mescolano in mezzo a grida e richiami, mentre signori, molti dei quali dall’aspetto grottesco, perfetti per presentare un freak-show, incoraggiano ad assaggiare chissà quali cibi. Nelle vie secondarie si possono trovare molti negozietti di antiquariato cinese, dall’aria polverosa, dove trovare statue, vasi, scrigni e ventagli.

Lo spettacolo di S. Paolo

Dopo quasi un’ora intravedo la spettacolare facciata della chiesa di S. Paolo, una delle più note attrazioni turistiche di Macao‎. Fate conto di essere a Milano e camminare da piazza del Duomo a piazza S. Babila‎, restringendo corso Vittorio Emanuele di parecchi metri, con alcuni punti in salita e con migliaia (migliaia!) di cinesi e asiatici che camminano: ecco, adesso avete un’immagine precisa della strada principale che vi porterà alla facciata.
Macao, chiesa di S. Paolo

Macao, la fiumana di persone che raggiungono la facciata della chiesa di S. Paolo.

Passo più di un’ora sulla scalinata a farmi rapire da questo baccano spettacolare guardando attentamente questa maestosità risalente al XVI secolo, secondo l’Unesco patrimonio dell’Umanità, insieme a tutto il centro storico di Macao. La facciata in stile barocco di questo monumento prende come modello la chiesa del Gesù, a Roma.
Fu distrutta da un incendio all’inizio del ‘600 e successivamente ricostruita, per poi essere nuovamente distrutta da un tifone e da un incendio, quasi nella meta’ dell’ 800‎.
Rimane sola la facciata, piena di dettagli, con scritte scolpite in cinese, giapponese‎ e portoghese.
I cinesi e i Giapponesi aiutarono i Gesuiti nella costruzione.
Quindi possiamo notare più di un dettaglio che rende questa facciata unica al mondo.
Facciata della chiesa di S.Paolo a Macao

La facciata della chiesa di S. Paolo in cui si mescolano dettagli europei e orientali.

Mi dirigo sulla sinistra della facciata e vedo un piccolo tempio, dove vecchie signore, dall’aria saggia‎, incendiano pile e pile di pezzi di carta. Successivamente mi dicono che sono desideri da inviare nell’aldilà.
Grossi incensi bruciano e si fondono con l’aria, creando misteriosi riflessi di fumo…

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