world press photo
I Panda tornano selvaggi, di Ami Vitale per National Geographic Magazine. Categoria Natura, secondo premio Storie, World Press Photo 2017. Courtesy Galleria Carla Sozzani.

An assassination in Turkey, è il titolo dell’immagine scattata dal fotografo turco dell’Associated Press, Burhan Ozbilici, il vincitore della 60° edizione del World Press Photo 17, come Foto dell’anno.

Mevlüt Mert Altıntaş, il protagonista dell’immagine è l’attentatore dell’ambasciatore russo in Turchia, Andrei Karlov, il 19 dicembre 2016 in una galleria d’arte di Ankara in Turchia.

attentatore dell'ambasciatore russo in Turchia, Andrei Karlov

Mevlut Mert Altintas shouts after shooting Andrei Karlov, right, the Russian ambassador to Turkey, at an art gallery in Ankara, Turkey, Monday, Dec. 19, 2016. (AP Photo/Burhan Ozbilici)

Il World Press Photo è assegnato ogni anno al fotografo che immortala o rappresenta un avvenimento o un argomento di grande importanza giornalistica durante l’anno. Per l’edizione 2017 i vincitori delle diverse categorie, ciascuna distinta in scatti singoli e storie Contemporary Issues, Daily Life, General News, Long-Term Projects, Nature, People, Sports, Spot News, sono state selezionate tra 80.408 immagini di 5.034 fotografi di 126 differenti paesi.

Ogni anno la World Press Foundation, organizzazione indipendente senza scopo di lucro, che ha lo scopo di promuovere e sviluppare il fotogiornalismo, organizza una mostra itinerante delle foto vincitrici in 45 paesi, tra cui Cina, Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Emirati Arabi, i visitatori sono circa 4 milioni ogni anno.

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Rio’s Golden Smile. Sports, terzo premio scatti singoli, WPP ’17. Il giamaicano Usain Bolt ride mentre si guarda indietro vincendo la semifinale dei 100 metri alle Olimpiadi di Rio, il 14 agosto 2016. REUTERS/ Kai Pfaffenbach.

Tutto senza censura

La Galleria Carla Sozzani di Milano, presenterà la mostra fotografica World Press Photo 17 Fotografia e Giornalismo dal 7 maggio all’11 giugno in Corso Como 10. Come oramai da 23 anni la galleria ospita la mostra in un crescendo di attenzione da parte dei visitatori. Tra i premiati quattro fotografi italiani: Giovanni Capriotti con Boys Will Be Boys, primo classificato nella sezione Sport-storie; Francesco Comello con Isle of Salvation terzo posto nella sezione Vita Quotidiana-storie; Antonio Gibotta, dell’agenzia Controluce con Enfarinat, terzo classificato nella categoria Ritratti-storie e Alessio Romenzi con We are not Taking any Prisoners terzo nella categoria Notizie Generali-storie.

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Gli Infarinati, Antonio Gibotta, Agenzia Controluce. Ritratti – Secondo premio Storie, World Press Photo 2017. Courtesy of Galleria Carla Sozzani.

Gli Infarinati di Antonio Gibotta dell’Agenzia Controluce è la foto vincitrice del secondo premio nella sezione Storie: ad Ibi, in provincia di Alicante, in Spagna ogni anno, il 28 luglio si svolge la “Guerra della farina”. Durante il festival la popolazione si divide in due gruppi, gli Infarinati, che simulano un colpo di stato e un secondo gruppo, Gli Impanati, che cercano di frenare la rivolta. Si gioca con farina, acqua uova e fumogeni colorati. La tradizione si ripete da 200 anni e ricorda il massacro degli Innocenti di re Erode.

Per ogni singola immagine è necessario prendere del tempo per guardarla, conoscere la storia, apprezzare la creatività e le capacità del fotografo. Per il regolamento Del World Press Photo nessuna immagine può essere censurata.

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