WildLife Photographer of The Year

Nato nel 1965 in Inghilterra il WildLife Photographer of The Year è diventato nel tempo il più importante premio fotografico dedicato alla natura e agli animali. Fino al 10 dicembre presso la fondazione Luciana Matalon a Milano, sarà possibile visitare la mostra con le foto vincitrici dell’edizione 2016.

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Grazie all’Associazione culturale Radicediunopercento di Roberto Di Leo che ogni anno porta in Italia le immagini del concorso del Natural History Museum di Londra, tra i 50.000 scatti esaminati e realizzati da fotografi di 95 paesi, sono state scelte 100 immagini in base alla creatività, al valore artistico e alla tecnica.

© Tim Laman (USA), Vite intrecciate. WildLife Photographer of the year, Fondazione Matalon.

Il Wildlife Photographer of The Year, 52esima edizione, è stato assegnato al fotografo americano Tim Laman per lo scatto realizzato nella foresta pluviale indonesiana, Vite intrecciate, che mostra un orangutan del Borneo in via di estinzione a causa della perdita di habitat e del commercio illegale di animali da compagnia.Il sedicenne Gideon Knight dal Regno Unito ha vinto il Young Wildlife Photographer of the Year con l’immagine fiabesca La luna e il corvo, ripresa vicino alla sua casa di Londra, tra i ramoscelli di un albero di sicomoro che si staglia contro il cielo azzurro e la luna piena.

Una particolarità del premio è la partecipazione di fotografi molto giovani, la competizione è infatti aperta ai ragazzi dai 10 anni fino ai 17. Molti i riconoscimenti agli italiani, otto premiati, tra cui Marco Colombo, Valter Binotto, Stefano Unterthiner e Nicola Di Sario. Molta attenzione è stata posta alle didascalie delle immagini in mostra che mettono in luce le motivazioni dei fotografi, le loro emozioni durante il lavoro insieme requisiti tecnici degli scatti e ai dati scientifici delle specie fotografate.

© Gideon Knight (Regno Unito), La luna e la cornacchia. WildLife Photograohy of the Year, Fondazione Matalon.

Incontri e workshop

Per entrare a pieno nella complessità dei lavori e della fotografia naturalistica, saranno organizzate serate di approfondimento alla Casa della Cultura e presso la Fondazione Matalon. Inoltre, durante il periodo della mostra, Radicediunopercento organizza workshop tenuti da Marco Urso e Marco Colombo, presso la sede dell’associazione a Milano. Si inizia mercoledì 25 ottobre con il corso Uso della Reflex e domenica 29 ottobre con corso base e si prosegue con le specializzazioni fino al 3 dicembre: Fotografia naturalistica, Reportage, Fotografia di viaggio e street art, Fotografia subacquea in acqua, Fotografia Macro.

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© Sam Hobson (Regno Unito), Un vicino ficcanaso. WildLife Photographer of the year, Fondazione Matalon.

Ecco il calendario degli incontri:

Casa della Cultura, via Borgogna 3 Milano, Milano.

28 ottobre h 21 Marco Urso, L’Occhio del Fotografo

Sabato 25 novembre h 21 Marco Colombo, Animali fantastici e dove trovarli

Sabato 2 dicembre h 21 Stefano Baglioni, Davide Donati, Spine, tra paradiso e inferno

Fondazione Luciana Matalon, Foro Bonaparte 67, Milano

Milano Giovedì 9 novembre h 19 Valter Binotto, La natura ai piedi del Grappa

Giovedì 30 novembre h 19 Marco Urso, Il cambiamento climatico

Ingresso con tessera Radicediunopercento 2017, fino a esaurimento posti.

 

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