Palazzo Reale di Milano
@ James Nachtwey, Memoria, Palazzo Reale di Milano. Un uomo porta in braccio il figlio mentre tenta di attraversare il confine con la Macedonia. Macedonia, 2016.

Rimarrà aperta fino al 4 marzo 2018 la mostra fotografica Memoria di James Nachtwey  a Palazzo Reale di Milano e sarà la prima tappa internazionale di un tour nei più importanti musei di tutto il mondo.

Curata da Roberto Koch e dallo stesso fotografo americano, rappresenta la più grande retrospettiva sul suo pluripremiato lavoro e propone una riflessione sul tema della guerra. Considerato l’erede di Robert Capa, le fotografie di Nachtwey danno, da 40 anni, un volto ai conflitti nel mondo, mostrando cosa accade a chi li vive. Il percorso della mostra è articolato in 17 sezioni e le opere esposte sono 200: si passerà attraverso una selezione dei più importanti reportage del fotografo: i Balcani e la Cecenia, il Rwanda, l’11 settembre, i Disastri Naturali e l’Inquinamento in Est Europa, la guerra in Iraq e Afghanistan, la Casta degli Intoccabili in India fino alle più recenti immagini sull’Esodo, sull’immigrazione in Europa. Il lavoro di Nachtwey, si trasforma da memoria individuale a memoria universale, lo spettatore vive una sorta di iniziazione alla storia contemporanea sul tema della guerra, uno scambio diretto e senza filtri, succede così che la fotografia di guerra diventa la fotografia contro la guerra, il più potente dei messaggi della mostra.

world trade center

La torre sud del World Trade Center crolla in seguito allo schianto dell’aereo. USA, New York, 2001. @ James Nachtwey, Memoria, Palazzo Reale di Milano.

James Nachtwey, un uomo di poche parole, la fotografia parla per lui

James Nachtwey, è considerato uno dei più importanti fotografi di questi decenni. Nasce A Syracuse, Stato di New York, nel 1948, dal 1984 entra a far parte dello staff di Time e di Magnum Photos dal 1986, anno in cui è tra i fondatori dell’agenzia VII. Dopo gli studi in storia dell’arte e scienze politiche ha fotografato gli eventi più drammatici degli ultimi anni e il suo lavoro è sempre stato focalizzato sul dolore e l’ingiustizia, la violenza: ha scelto la via della bellezza e della compiutezza formale per rappresentare il mondo che ha vissuto tra territori devastati e persone sofferenti, campi di concentramento e da questo contrasto nasce la memoria di cui abbiamo bisogno per non ripetere in un continuo ritorno gli errori del passato. «Sono stato un testimone. Ho dato conto della condizione delle donne e degli uomini che hanno perso tutto, le loro case, le loro famiglie, le loro braccia e le loro gambe, la loro ragione. E, al di là e nonostante tutte queste sofferenze, ciascun sopravvissuto possiede ancora l’irriducibile dignità che è propria di ogni essere umano. Le mie fotografie sono la mia testimonianza», spiega James Nachtwey.

James Nachtwey

@ James Nachtwey, Memoria, Pallazzo Reale di Milano. Un uomo porta in braccio il figlio mentre tenta di attraversare il confine con la Macedonia. Macedonia, 2016.

La mostra è prodotta e promossa dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale, Civita, Contrasto e GAmm Giunti, Canon è Digital Imaging Partner. L’esposizione sarà accompagnata da un libro-catalogo pubblicato da Contrasto e Giunti.

Orari:

lunedì: 14.30 -19.30;
martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30;
giovedì e sabato: 9.30 – 22.30.
Biglietti: intero € 12,00 (comprensivo di audioguida), ridotto € 10,00.

 

 

 

 

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