La Villa Reale di Monza ospiterà fino al 28 gennaio 2018 la mostra Maurizio Galimberti – San Nicola reMade, un progetto artistico nato dalla necessità e urgenza di far conoscere al mondo non solo lo straordinario ciclo di affreschi policromi del Trecento della Basilica di San Nicola, ma anche le conseguenze del terremoto che ha scosso le Marche nel 2016 con conseguenze devastanti per uomini, natura e arte.

galimberti

© Maurizio Galimberti, SanNicolaTolentino, Visitazione B

Sono 80 le opere tra mosaici di Polaroid e big Polaroid realizzate nella Basilica di San Tolentino da Maurizio Galimberti, il fotografo italiano che ha definito un nuovo modo di guardare la realtà attraverso la sua tecnica di scomposizione e ricomposizione delle immagini in mosaico. Il “super eroe della fotografia” come lo ha definito il critico Denis Curti che ha curato la mostra alla Villa Reale, ha scattato nell’arco di quattro anni migliaia di istantanee Polaroid per raccontare la bellezza degli affreschi del Cappellone della Basilica di Tolentino attribuiti a Pietro da Rimini. Il lavoro era in fieri quando il terremoto ha danneggiato Tolentino: il maestro è tornato in città dopo la tragedia e ha scattato Giant Polaroid, pezzi unici da 50×60 centimetri ad altissima definizione, anche emotiva, testimoniando così la nuova realtà della Basilica, tra polvere e macerie. Nasce così il titolo della mostra, San Nicola reMade, creato nuovamente e arricchito di una nuova valenza di significati. Il soggetto della mostra trascende la valenza della parola religioso inteso nel senso comune del pensare e risulta in un invito ad una spiritualità più raffinata e sentita.

foto

© Maurizio Galimberti, SanNicolaTolentino, Particolare Dormizio Virginis 2 B

Una mostra diversa, in cui bellezza e umanità, creano un forte senso di appartenenza, una ricomposizione vittoriosa. “Simulando il gesto dello strappo con cui solitamente vengono restaurati gli affreschi, l’autore strappa i suoi soggetti dalla superficie parietale e li isola dal contesto per conferire loro spessore e maggiore importanza. Il risultato è un mosaico Polaroid che, con l’andatura della ripetizione e della scomposizione del soggetto pittorico, sembra interpretare l’eco della storia e del passato. Ciò che rimane dopo la catastrofe torna alle origini; le colonne portanti della cultura di un paese sono lì, impresse sulla superficie fotosesibile di una pellicola” scrive Denis Curti nell’introduzione al catalogo della mostra  “Maurizio Galimberti – San Nicola reMade”, edito da Silvana Editoriale.

polaroid

© Maurizio Galimberti, SanNicolaTolentino, SanGiovanni, Particolare B

L’intero lavoro di Galimberti a San Nicola di Tolentino si può ripercorrere grazia al film “San Nicola reMade” che fa parte della mostra e del progetto di Alberto Marcelletti, mecenate  dalle grandi vedute, al lavoro per la sua città, Tolentino. Nel cortometraggio che dura circa 30 minuti si può seguire la nascita del progetto nel 2013 e capire l’originalità della tecnica fotografica usata dall’artista.

SanNicolaTolentino

© Maurizio Galimberti_ SanNicolaTolentino_L’annuncio della nascita di San Nicola 1

La mostra costituisce la prima tappa espositiva del progetto artistico voluto da Marcelletti e sponsorizzato dal comune di Tolentino per sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto successo nel 2016 e promuovere l’inizio dei restauri e la riapertura del complesso.

 

 

 

 

 

 

 

Commenti