vela

Sud Africa – Finlandia, dal punto di vista della cantieristica mondiale credo sia il coast to coast più lungo. Quasi sullo stesso meridiano. Sono passato dalla tappa della Volvo Ocean Race di Cape Town al freddo natalizio della Finlandia.

Curioso ma a entrambi gli estremi polari della terra ci sono degli italiani solidamente al comando delle attività di boatbuilding. A Città del Capo c’è il cantiere di riferimento per un segmento di mercato ben preciso, Southern Wind, cantiere italiano nel DNA e nel management con recenti ulteriori innesti italiani nei ruoli chiave. Nel nord Europa alla Nautor, oltre alla proprietà italiana ci sono anche un sacco di connazionali a dirigere l’azienda. I vantaggi molto pratici di questa diaspora sono: 1. Ricevere i migliori consigli su dove andare a mangiare; 2. Parlare italiano in ambiente lavorativo!

coast to coast

Veduta della nave gru Thialf all’alba. Rotterdam Europoort, Paesi Bassi – Foto shutterstock.com

L’industria nautica è capillarmente globalizzata da molto tempo e il vettore di trasmissione sono essenzialmente i boatbuilders, una tribù inquieta che a differenza di altre professioni pare non riesca a essere sedentaria. Così mentre è quasi sicuro che il meccanico di un porto italiano potrà passare l’intera carriera professionale attraverso al massimo 2 province, è altrettanto certo che un qualunque costruttore di barche non riuscirà a superare i 3-5 anni presso lo stesso cantiere/nazione. Va da sé quindi che i progressi tecnici vengano ridistribuiti ad ogni “trasloco” uniformando quindi il livello qualitativo e tecnologico dei prodotti.

coast to coast

Attività di riparazione di una barca – Foto shutterstock.com

Nel bene e nel male una dimostrazione sono le vere e proprie “epidemie” di difettosità tutte uguali provenienti, in tempi molto ristretti, da costruttori molto distanti tra di loro. La mobilità dei costruttori è quindi la vera chiave della qualità per la produzione di un cantiere di alto livello. È molto difficile per un cantiere realizzare un’infrastruttura in grado di ammortizzare la partenza di un gruppetto di tecnici qualificati, non c’è autoclave, forno o fresa a controllo numerico che tenga. Il segreto del prodotto sarà sempre in larga misura nelle mani e nelle teste di chi fisicamente lamina, taglia, cuoce; mentre le infrastrutture sono la garanzia per il rispetto dei tempi, dei costi e di altri parametri contrattuali.

Commenti