Chi frequenta assiduamente, camminando o correndo, i parchi cittadini come quello di Monza oppure vaga nei boschi vicino a una corso d’acqua tra marzo e aprile avrà avuto il piacere di vedere distese fiorite di aglio orsino: dalle foglie verdi che rinvigoriscono all’inizio della primavera fino all’esplosione della fioritura, un mare bianco dal profumo intensissimo e pungente.

 

L’aglio orsino è una pianta officinale spontanea e commestibile, parente selvatico dell’aglio comune e dalle proprietà depurative e antisettiche, in cucina può essere utilizzato in molti modi: le sue foglie più tenere possono essere considrate un’alternativa  per insaporire le insalate, la carne o il pesce, oppure utilizzate come base  per preparare un pesto dal sapore originale o ancora fritte in pastella. Il sapore delle foglie di aglio orsino nei piatti è più delicato di quello degli spicchi di aglio comune.

 

Può succedere che, mentre si corre al parco, inebriati dall’aria profumata, addolciti dalle immagini delle distese di fiori banchi e consumati dalla fatica vi possa venir in mente una ricetta nuova. Provate, per iniziare basta coglierlo . 

 

b2ap3_thumbnail_blog-marina-seppia-2.jpgLista della spesa (per 2 persone)

– 200 grammi di spaghetti al nero di seppia

– 2-3 acciughe sott’olio

– 2 cucchiai di pinoli

– 2 foglie di aglio orsino

– sale

– olio extra vergine di oliva

 

Preparazione:

1. Mettere sul fuoco una padella con qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva;

2. Fate scaldare a fiamma bassa, aggiungere le acciughe e stemperatele con un mestolo;

3. Aggiungete i pinoli e le foglie di aglio orsino tagliate a listarelle;

4. Fate bollire l’acqua in una pentola con poco sale (le acciughe danno già molto sapore) e fate cuocere la pasta;

5. Scolate e fate saltare con il condimento.

 

 

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