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Per preparare il pesce bianco in agrodolce con il sistema delle “ciotole” cinesi, una ricetta della cucina tradizionale orientale, dovrete avere una pazienza da certosino! Soprattutto per la disposizione degli ingredienti: bisogna tagliare, dividere e sistemare nelle varie ciotoline che dovrete tenere vicino ai fuochi per avere tutto pronto al momento della cottura che sarà, al contrario della preparazione, molto veloce. Cucinare questo piatto è divertente e il profumo degli ingredienti freschi appena tagliati è davvero intenso e vivo.
Tagliando cipolline e zenzero, pensavo alle basi della medicina tradizionale cinese e al profondo senso che si attribuisce a ogni alimento della cucina. La medicina tradizionale cinese fa della dietetica un fondamentale metodo di prevenzione e cura e si basa sull’adeguazione dell’uomo  ai rimi stagionali e sulla ricerca dei reali bisogni energetici del singolo individuo. Un mondo complesso  in cui perdersi tra Jing, Qi, corrispondenze dei sapori del cibo con gli organi interni del corpo, sapori Yin e Yang. Dall’antica Cina nutrigenomica (interazione tra geni e nutrienti) ante litteram? La letteratura sull’argomento è vastissima: di recente è stato pubblicato “La vera medicina cinese e la Cina di oggi” di Carlo Moiraghi, Jaka Book.

b2ap3_thumbnail_pesce-cina-3.jpgIngredienti (per 2 persone)
4 filetti di pesce dalle carni bianche, ho usato circa  350 grammi di merluzzo fresco
olio per friggere
un tuorlo
farina quattro cucchiai
tre zucchine

Quattro ciotoline:

Prima ciotolina
½ cipollina affettata
due fette sottili zenzero fresco
sale
pepe

Seconda ciotolina
½ cipolla
½ peperone rosso
½ peperone giallo
1 spicchio d’aglio

Terza ciotolina
1 cucchiaio di aceto
mezza tazza di salsa soia
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di maizena
1 cucchiaio di ketchup
1 cucchiaio d’acqua

Quarta ciotolina
½ cipollina tritata
due fette di zenzero tagliate a cubetti
1 peperoncino sbriciolato

b2ap3_thumbnail_pesce-cina-2.jpgPreparazione
1. Lavate i filetti sotto acqua corrente, metteteli in un piatto e fateli insaporire 20 minuti ricoprendoli con gli ingredienti della prima ciotolina.
2. Preparate la pastella mischiando il tuorlo dell’uovo con i quattro cucchiai di farina, passate i filetti nella pastella e friggeteli nell’olio bollente. Toglieteli dalla padella, asciugateli con la carta assorbente e teneteli al caldo.
3. Prendete un’altra padella, metteteci due cucchiai di olio usato per friggere e aggiungete gli ingredienti della seconda ciotolina tagliati a cubetti. Fateli appassire qualche minuto
4. Amalgamate gli ingredienti della terza ciotola e aggiungeteli alla padella con i peperoni e le cipolle, il mix di ingredienti in pochi minuti acquisterà la consistenza  tipica della salsa agrodolce cinese. Attenzione alla cottura perché diventa densa molto velocemente.
5. Mettete il pesce in un piatto e ricopritelo con la salsa agrodolce, poi guarnitelo con la cipollina e lo zenzero e il peperoncino contenuti nell’ultima ciotola.
6. Come contorno per questo piatto ho preparato una ratatouille (in questo caso senza pomodoro come vorrebbe la ricetta originale) di zucchine tagliate piccolissime e cucinate con i peperoni che mi sono rimasti dalla ricetta del pesce, aglio e cipolla.
7. Servite subito. Si può cucinare anche in anticipo, il pesce avrà così assorbito i profumi della salsa, se lo fate scaldare a fuoco medio per qualche minuto,  non sarà forse croccante come è il fritto appena cucinato, ma il gusto rimane ottimo e anche la consistenza del pesce non tradisce. Provato sul campo.

Questa ricetta è stata nominata tra le 10 migliori ricette ai Macchianera Food Awards 2013! Votatela a questo link!

 

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