Dopo aver letto ottime critiche sulla cinquantacinquesima edizione della Biennale di Venezia curata da Massimiliano Gioni, ma soprattutto dopo avere ascoltato di persona una recensione così coinvolgete di un’amica giornalista Lara Leovino, appena tornata dalla trasferta di lavoro, tanto da voler partire io stessa per la Serenissima con il primo treno, ho pensato di rimanere in tema e postare una ricetta tradizionale veneziana, il pesce in saor.
Per iniziare a gustare quella magica irripetibile atmosfera della città dei Dogi, bastano pochissimi ingredienti: sardine, cipolle, aceto, farina, sale, olio. Le difficoltà di preparazione sono due: la prima è pulire le sardine, ostacolo facilmente superabile, la seconda consiste nel fatto che il piatto prima di essere portato in tavola deve riposare almeno un giorno in frigorifero: il sapore forte delle sardine si confonderà con quello deciso delle cipolle e l’aceto ne definirà il perfetto matrimonio. Il pesce in saor è tradizionalmente accompagnato da un piatto di polenta fredda.

b2ap3_thumbnail_sarde-2.jpgIngredienti per 4/6 persone:

– 1 kg di sardine
– 1 kg di cipolle bianche
– 2-3 bicchieri di aceto di vino
– olio per friggere
– farina
– sale

Preparazione
1. Lavate le sardine sotto l’acqua corrente, pulitele e privatele della testa. Lavatele, asciugatele e dopo averle infarinate, friggetele in olio bollente.
2. Asciugatele con della carta assorbente per eliminare l’eccesso d’olio, mettetele in un piatto e salatele.
3. Tagliate le cipolle a fette e fatele friggere in una padella con dell’olio. Una volta che le cipolle sono dorate, abbassate la fiamma e aggiungete due bicchieri di aceto, fate rosolare ancora qualche minuto per fare ritirare il liquido.
4. Prendete un contenitore dai bordi alti e alternate strati di cipolle e di sardine. Aggiungete ad ogni passaggio un po’ di aceto. L’ultimo strato sarà di cipolle e l’aceto arriverà a pari delle cipolle.
5. Coprite con una pellicola e lasciate riposare per uno-due giorni in frigorifero.

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