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Ho avuto la fortuna di fare un piccolo giro in Germania, nel Land del Baden-Württemberg tra Karlsruhe, Bruchsal, Tubinga e Bebenhausen, fino all’immersione nella Foresta Nera, 13.500 km ² di magia. Un itinerario ben calibrato tra natura, arte e cucina.
La prima tappa è stata Karlsruhe, una città industriale e storica, ricostruita dopo la guerra rispettando la pianta a raggiera, o meglio a ventaglio. Seguendo la passione sono subito arrivata al Botanisher Garten, il giardino botanico, davvero strepitoso con la sua raffinata raccolta di piante esotiche insieme alle piante rare della collezione originale dell’Ottocento e ai tulipani giganti. A due passi dalla serra dei cactus si trova l’Orangerie, il museo dalle enormi finestre bianche che regala momenti di comunione con la pittura impressionista e moderna. Nello stesso complesso domina l’edificio del 1846 dello Staatliche Kunsthalle, la galleria d’arte nazionale: un invito alla meditazione che inizia con la pittura tedesca del Trecento e arriva ad opere di arte contemporanea.

b2ap3_thumbnail_foresta-nera-2.jpgMentre giravo per le sale, davanti alla Crocefissione di Matthias Grunewald, a quel Cristo ricoperto di  tagli e dai piedi stranissimi, torturato da un’enorme corona di spine ho pensato a Philippe Daverio e alla chiusura del suo programma Rai Passepartout. La puntata in cui ha descritto La Crocifissione di Grünewald (uno dei pannelli centrali dell’Altare di Isenheim conservato nel Musée d’Unterlinden a Colmar) per me si è aperto un mondo. Proseguendo verso nord-est di Karlshrue in auto, strade permettendo (la Germania è un perenne cantiere autostradale) si giunge a Bruchsal, sede di un castello barocco decorato con marmi stucchi e specchi, famoso per la sua opulenta scala costruita da Balthasar Neumann.

b2ap3_thumbnail_foresta-nera-3.jpgTubinga è una città del Quattrocento con una viva e suggestiva piazza centrale, la Marktplatz definita dai caratteristici edifici a graticcio, il castello svetta sulla collina e gli studenti ancora studiano nella sua quattrocentesca Università e si divertono lungo il fiume Neckar, mentre nell’Abbazia di Bebenhausen tra il chiostro gotico e gli orti curati sul serio si viene catapultati senza possibilità di resistenza direttamente nel Medioevo. Il Neckar è lungo 367 km, lo si può navigare in crociere spartane o lussuose, giornaliere o settimanali. A Tubinga in particolare ci sono delle barche simili alle punts di Cambridge, ma più sottili, che portano fino a venti persone. Si chiamano Stocherkhäne e il secondo giovedì di giugno, ogni anno, si svolge una super gara che riunisce moltissime di queste imbarcazioni.

b2ap3_thumbnail_blog-marina-foresta-nera-2.jpgMa si sa non si può vivere di solo spirito: le proposte culinarie della zona sono davvero interessanti e il loro km zero è uno stile di vita che non ha bisogno di definirsi green per essere vero. La spesa di frutta e verdura si fa nei mercati di paese e in pratica si compra dal vicino di casa. Nelle città è evidente lo scambio delle ricette delle varie parti del mondo: ristoranti asiatici, gelaterie italiane, venditori di kebab, wurstel e bretzel convivono alla perfezione, si trovano molti locali con menù della salute come Dean & David, e per strada smoothies e frullati, i prezzi sono allineati con quelli italiani anche per i supermercati bio. Nella zona della Foresta Nera si pescano le migliori trote della Germania e si trovano molti ristoranti stellati Michelin. Quando però una sera a cena al ristorante del Mönchs Waldhotel, Kapfenhardter Mühle, in piena Foresta, ho trovato nel menu: Zuppa Thai al mango e cocco con spiedino di gamberi e Spring Salad: insalata, erba cipollina e pomodori con gamberi e filetto di manzo con asparagi bianchi impanati e fritti, mi si è aperto il cuore di blogger. Piatti fantastici, originali nei gusti e nella presentazione: da provare e riprovare e di certo sperimentare per una delle prossime puntate!

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