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I carciofi croccanti insieme ai gamberoni sono così belli da vedere appena tolti dalla padella di frittura che si inizia già a mangiarli con gli occhi. Vi consiglio di preparare una cena con un numero limitato di ospiti perché la frittura di due padelle in contemporanea per più di sei persone non è semplice. Se avete l’aiuto cuoco, va bene anche la cena “invita chi vuoi”!
La frittura naturalmente solleva il problema della scelta dell’olio di cottura: extra vergine di oliva o arachidi? D’oliva o di mais? Forse si potrebbe provare con lo strutto come la nonna? Il punto di fumo: come si fa a capire quando l’olio inizia a deperire? E poi: l’acrillammide è dannosa per la salute? L’olio di colza contiene l’acido erucico, nocivo per l’uomo, ma la sua cultivar, la canola quasi non ne contiene. Si può quindi utilizzare? L’argomento è complesso e la letteratura internettiana è piuttosto ripetitiva, si cita quasi sempre la Circolare del Ministero della Sanità del gennaio 1991, sugli olii di frittura, documento ufficiale e di grande interesse, io l’ho letta in parte qui: [PDF] Supplemento 1 – Gli oli di frittura – ASL della provincia di Milano n. 1, www.aslmi1.mi.it/…/1327-suppl-01-gli-oli-di-frittura.html. Un documento in cui la circolare è arricchita da altri studi, grafici e commentata. Molte Informazioni tecniche, e non solo sull’olio, si trovano anche sul sito dell’EFSA, www.efsa.europa.eu, l’Ente Europeo per la sicurezza alimentare.

Per tornare a noi e alla cucina casalinga, si può dire che nella maggior parte dei casi viene consigliato l’olio extra vergine di oliva, il punto critico è che per friggere ne serve tanto e quindi il conto della spesa aumenta! Ma per cucinare i gamberoni e i carciofi ho ottenuto un’incredibile croccantezza. Per finire un argomento di cui si tratta poco, ma definitivamente correlato alla ricetta di oggi: l’olio vegetale esausto della frittura non deve essere buttato nel lavandino. Procuratevi una bottiglia vuota, togliete tutte le etichette e mettete una nuova: una volta riempita d’olio usato portatelo ai punti di raccolta nelle piattaforme ecologiche. Risparmierete all’ambiente molti danni e sarete supergreen.

b2ap3_thumbnail_blog-marina-gamberi-carciofi-2.jpgIngredienti per 6 persone (non a dieta):
– 1 kg gamberoni
– 6 carciofi
– il succo di un limone
– farina
– olio extra vergine di oliva per friggere

Preparazione
1. Per prima cosa lavate i gamberoni, privateli del guscio e togliete il budello nero. Lavateli nuovamente sotto l’acqua corrente e metteteli in un vassoio vicino alla farina che servirà per impanarli.
2. Private i carciofi delle spine e dei gambi, togliete le bucce più esterne e dure. Tagliateli a metà e togliete quella barbetta che trovate nel cuore. Ora bisognerebbe tagliarli a fettine sottili, con il coltello non è facilissimo, il risultato migliore si ottiene con l’affettatrice: le fette sono uniformi e più uniforme sarà la frittura, ci impiegherete inoltre meno della meta del tempo.
3. Preparate due padelle/pentole dai bordi alti. Mettete l’olio per friggere in entrambe, gli ingredienti dovranno esserne ricoperti e accendete il gas. Per vedere quando buttare gamberoni e carciofi, usate una fettina di carciofo come metodo-prova e vedete si sfrigola, se è così potete partire.
4. I gamberoni devono essere infarinati prima di essere fritti, i carciofi invece vanno messi nella padella al naturale. La verdura cuoce molto velocemente: il primo giro di frittura vi servirà per regolare i tempi di cottura. I carciofi devono essere croccanti, ma non scuri. I gamberoni richiedono qualche minuto, ma non di più.
5. Scolate gamberoni e carciofi con una schiumarola, metteteli su un foglio di carta assorbente, per togliere l’unto in eccesso.
6. Salate e servite caldissimi. Per chi vuole suggerisco un’aggiunta di qualche goccia di limone.

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