natale

Riprendiamo subito senza tanti preamboli. Il punto è questo: io non sono una velista. Non di quelle vere almeno. Questo è un fatto con cui, purtroppo, devo fare i conti.

Dopo la prima, meravigliosa, esperienza in barca, fatta ormai anni fa – sei o giù di lì – di vacanze, week-end e pseudo regate ne ho fatte altre. Qualcosina ora della barca a vela – dei velisti no – ci capisco. Ma nonostante questo, dopo averci messo veramente tanto impegno nell’imparare, finisco sempre per essere l’addetta ai parabordi o all’ancora. Sono un mezzo marinaio. In tutti i sensi.

In ogni caso io ci credo. E se mi chiedono, dico: “sì so andare per mare”. E lo dico col tono che userebbe Long John Silver o forse Capitan Uncino con la ciurma. Se mi riesce la battuta aggiungo anche una frase del tipo “ammainate le veleee”, così tanto per dare l’idea. Per cui anche quest’anno a Natale, nella lista dei desideri c’ho infilato pure qualcosa di marinaro che mi dà un tono in più.

La mia lista dei desideri per questo Natale

1. Custodia impermeabile Waterproof per smartphone

La prima volta che mi sono avventurata in mare avevo un vecchio cellulare da combattimento che ho spento alla partenza e riacceso a fine vacanza. Quando si dice staccare la spina. Quelli sono bei tempi andati. Da quando sono passata all’iPhone la mia vita è cambiata. Non posso più farne a meno e la barca è un posto decisamente troppo pericoloso per il mio piccolo fedele compagno di viaggio. Ecco perché ho bisogno, necessità, di una custodia che lo protegga da graffi, urti o cadute e, soprattutto, dall’acqua, ma che lo mantenga anche facile da usare e, se possibile, pure bello a vedersi. In commercio ne esistono di moltissimi tipi, ma i modelli che preferisco sono quelli che permettono di fare i video sott’acqua. Che può sempre servire.

2. La sacca da barca a vela

Se non hai una sacca da vela, ma che sia proprio da vela e basta, sei un po’ out. Nessuno ti dice nulla, ben intenso. Se la puoi stivare hai vinto. Ma comunque i velisti ti guardano sempre un po’ perplessi. E allora attrezziamoci anche qui. Veramente perfetto e super comodo è il borsone con gli spallaci amovibili che permettono di trasformare la sacca in zaino. Come il borsone da vela Hally Hansen che è pure super resistente e impermeabile.

sacca3. La cerata

Non proprio un regalo economico, ma se si decide di fare le cose seriamente bisogna averne una. Non è proprio il capo più femminile della gamma, ma cercheremo di farcene una ragione. Tanto alla fine se la devi indossare è perché il mare te lo chiede. Saranno tutti elegantemente agghindati così. Anche qui la scelta è ampia… E poi servono pure gli stivali. Quelli sì che sono brutti, ma alla fine pure tanto utili.

cerata4. L’amaca 

Un vezzo più che una necessità. Ma sinceramente poche cose al mondo sono meglio di un’amaca. Praticamente nessuna è meglio di un’amaca piazzata tra lo strallo e l’albero, in rada, magari al tramonto. Tanto più se l’idea super fica di portarla a bordo è stata tua. Se poi l’amaca in questione è della dimensione perfetta per essere portata sempre appresso sia che si parta in barca sia che ci si tuffi in un’avventura in giro per il mondo è ancora meglio. La Eagles Nest produce un’amaca che si richiude in una piccola sacca e occupa il minimo dello spazio. Ma ce ne sono molte in commercio.

campeggio5. Un corso per diventare sempre più esperti

Forse sarebbe il regalo più apprezzato, dopo l’amaca s’intende. È l’Ocean Sailing Experience: un corso di quattro giorni a Lisbona e in Atlantico per scoprire e imparare la navigazione oceanica. What else?!?

corso di vela

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