Ormai ve ne sarete accorti: a Sailing & Travel Magazine stiamo cercando di fare qualcosa di nuovo e di diverso (di unico e di grande, direbbe Dalla).

 

Come? Innanzitutto non adottando atteggiamenti servili e da leccapiedi con istituzioni e mostri sacri della nautica (vedi Ucina, Salone Nautico ecc), perché tanto lo fanno già troppi dei nostri competitor. Lasciamo a loro questo divertimento. Poi, cercando di offrirvi ogni volta un punto di vista differente del mondo della vela, a modo nostro come amiamo definirlo noi, con un linguaggio più moderno nei nostri video, articoli e reportage, e con contenuti diversi dagli altri.

 

Cosa c’è di innovativo? In fondo, poco o niente, perché all’estero lo fanno già da un bel po’ di tempo (vedi Sailing Anarchy & co). Ma in Italia? In Italia no, nella nautica siamo ancora fermi o a video qualitativamente imbarazzanti, o noiosi fino alla morte. Ma è davvero tutta qui la vela in Italia? O, per lo meno, è davvero questa l’immagine che noi media di settore vogliamo dare di questo sport? Io credo di no.

 

Penso invece che questi tempi di crisi vadano sfruttati al massimo, per provare cose nuove, sperimentare e a volte rischiare. Il tutto, non smetterò mai di ripeterlo, con una qualità di fondo da cui non si può e non si deve prescindere. E pazienza se i budget necessari alle produzioni aumentano, è questo il momento per investire in cose buone. E pazienza se tutto intorno continuano a spuntare quelli che propongono prodotti di m…. a prezzi di m…., facendo pure un danno all’intero mercato (ma, tranquilli, prima o poi ci arriveranno anche loro. Oppure spariranno dalla circolazione).

 

L’esempio che voglio farvi è semplicissimo, tirando in ballo il nostro video Barcolana a modo nostro: era solo un esperimento, ma in poco più di una settimana di pubblicazione abbiamo ottenuto davvero grandi numeri: abbiamo superato le 8mila visualizzazioni sulla nostra web tv (i numeri sono verificabili molto facilmente) e raggiunto 45mila persone sui social, con commenti a dir poco entusiasti lasciati sulla nostra pagina Facebook (oltre a 140 condivisioni e circa 270 like). E sono stati proprio quelli (a proposito, grazie!) a farci decidere di dar vita con questo video a una lunga (spero) serie di Regate a modo nostro che vi mostreremo nei prossimi mesi.

 

Giusto per darvi l’idea dell’ordine di grandezza di questi numeri, ho preso a termine di paragone uno dei video di regate (quello sulla Cartagho Dilecta Est) trasmesso dal quotidiano leader in Italia per visite sul web, La Repubblica. Bene, volete sapere quante visualizzazioni ha fatto il video in questione? Ben…. 15! (giuro, andate a controllare se non ci credete). Stessa sorte, o molto simile, per tutti gli altri video di vela pubblicati in quella sezione (per non parlare di quanto fanno molti dei nostri competitor, vi potrei dare decine di link, ma sarebbe come sparare sulla Croce Rossa).

 

Cosa voglio dire con questo esempio? Che proprio questa differenza di numeri tra Davide Sailing & Travel e Golia La Repubblica rappresenta lo specchio perfetto di quello che la gente (e quindi voi, che state leggendo queste righe) ormai si aspetta di trovare nei video che trattano l’argomento vela (e viaggi, ma di questo ne parlerò in un altro post). Si è stufata di vedere sempre il solito mare, come dice Fantozzi nel film Signor Robinson. Basta produzioni low-cost scadenti e raffazzonate, fanno male a tutti. Ormai la gente vuole realismo. Vuole idee originali. Vuole volti nuovi. Vuole un punto di vista fresco e genuino su questo sport. Vuole cose diverse, ma solo se fatte bene.

 

Era ora. Ci divertiamo noi, vi divertirete molto di più voi.

 

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