fes

Dietro ogni muro della medina di Fes, più di mille anni di storia, protetta dall’Unesco, si nasconde un segreto.

medina

Bab Bou Jeloud gate (o Blue Gate), Fes, Marocco – Foto shutterstock.com

Come il Giardino di Biehn, un antico palazzo di un pascià restaurato da Michel Biehn, il noto antiquario provenzale e trasformato in una fascinosa chambre d’d’hôtes immersa di un giardino di palme e ulivi. Qui ci si siede ai tavoli del Fès Cafe e, con il sottofondo del canto degli uccelli, si fa un viaggio nei sapori e nei colori tra tajine rivisitate e divertenti collezioni come quella di oggetti di tutto il mondo intagliati nelle zucche.

marocco

Il mercato della Medina di Fes, Marocco – Foto shutterstock.com

Poi ci si perde per le viuzze della medina tra dar, fondouk, i caravanserragli, souk e minareti che svettano verso il cielo. Sulla piazza dei Ferroniers gli uomini martellano il ferro e il rame. Un imponente restauro ha riportato in vita più di tremila edifici, molti di grande interesse artistico come la biblioteca al-Qarawiyyin, una delle più antiche al mondo. Hugo von Hofmannsthal, il grande poeta austriaco, scrisse che a Fes si sentiva “come dentro un melograno”, in una capsula racchiusa insieme a tante altre all’interno del frutto. Notti magiche al Riad Anata, (del cuore), di un’interior designer belga, cinque camere di charme e una terrazza affacciata sulla città che sembra alzarsi in volo.

GUARDA ANCHE: #vadoaquelpaese – Episodio 4: Marocco (1° parte)

GUARDA ANCHE: #vadoaquelpaese – Episodio 5: Marocco (2° parte)

 

Commenti