La Tour Eiffel al tramonto - Foto shutterstock.com

San Valentino? Mai festeggiato, come la festa della mamma…”Volete farmi un regalo?” dicevo ai miei figli, “fatelo un giorno qualunque, non perché l’ha deciso la Perugina”. Non è stata una grande idea, loro erano delusi, tra i loro compagni con le madri commosse, mentre per me il ”giorno qualunque” non arrivava mai…

Eppure la sorpresa, il non programmato, mi affascinano ancora oggi. Così butto lì qualche spunto per gli improvvisatori, ma anche per i ligi a San Valentino. Luoghi intriganti e malandrini, coup de théâtre, oasi di sensualità dove far perdere le tracce, in cui abbandonarsi ai trattamenti di una spa, una cena da ricordare, una passeggiata romantica nei dintorni. Anche se è il 13 febbraio il più gettonato ovvero il Mistress Day, dedicato ai fedifraghi. Una tendenza che arriva dagli States dove ha superato i legali cultori del 14 e ha conquistato anche molti  italiani, come dimostrano gli ordini ai fioristi, le prenotazioni di ristoranti o in un complice hotel di charme. Con buona pace dei benpensanti.

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Place de Vosges, Le Marais, Parigi – Foto shutterstock.com

Il vero spettacolo è a Parigi a pochi minuti da Place des Vosges, la piazza più bella, nel Marais, il quartiere trendy colonizzato da un’enclave di bon vivant italiani. Tra le boutique che sembrano scrigni e gli alberi disegnati contro il cielo attraversato da nuvole bianche come un quadro di Magritte, si scopre Le Petit Moulin, un buen retiro barocco firmato Christian Lacroix, perfetto per celebrare un nuovo incontro o restituire un frisson a una storia funestata da imperdonabili distrazioni. Nelle diciassette camere, una diversa dall’altra, l’esuberanza contemporanea si sposa al rigore antico tra drappeggi di taffetà, divani viola, scalone in legno del Seicento incastonato in giochi di specchi. Nella reception l’insegna della boulangerie, la più antica di Parigi che si affacciava qui, dove Victor Hugo che abitava nel quartiere, comprava le baguette.

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Una delle stravaganti camere de Le Petit Moulin

Il tocco del trasgressivo stilista si riconosce nei disegni affrescati, deliranti garofani rossi, rami di corallo giganti, lune piene, ballerine e paesaggi fiabeschi, negli specchi a forma di cuore, le moquette a pois. A pochi minuti, gli echi del flamenco e del tango, il battere dei tacchi delle ballerine risuonano in un cortile lastricato di rue du Temple, un angolo struggente che ospita il Centre du Danse du Marais. Poi è d’obbligo una passeggiata lungo la Senna, magari partendo da Pont des Arts. Come nel film di Woody Allen Tutti dicono I Love You.

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