One Ocean Forum

Al via ieri, presso il Teatro Franco Parenti di Milano, la prima edizione del Forum di sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente marino promosso, e organizzato, dal prestigioso Yacht Club Costa Smeralda in occasione del suo 50° anniversario.

Ad aprire la due giorni, 3 e 4 di Ottobre, dedicata alla divulgazione e sensibilizzazione sullo stato dei mari di tutto il mondo, l’eccezionale intervento dei reali Aga Khan, forti sostenitori del progetto. Un evento in Partnership con la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO e la SDA Bocconi Sustainability, accompagnato da numerosi patrocini di prestigio, come: The British Virgin Islands-BVI,  Ministero dell’Ambiente, CONI, UCINA, SYBAss, Nautica Italiana, Salone Nautico di Genova e lo storico Centro Velico Caprera.

One Ocean Forum  2017 si pone come il primo di una serie di appuntamenti continuativi nel tempo, aprendo un dialogo, a livello internazionale, sulla necessità di educare ad una corretta cultura ambientale attraverso la creazione di un network di “intelligenze” e best practice. L’obiettivo principale è tenere alta l’attenzione collettiva sui temi sulla salvaguardia del mare  tra  istituzioni, organizzazioni e soggetti pubblici e privati. Con la formula “Partnership in the new leadership”, l’evento alternerà una sessione plenaria a testimonianze, anche fotografiche, di “gente che vive il mare”, laboratori e workshop volti a sviluppare, nell’ultima giornata del 4 Ottobre, la “Charta Smeralda”, per promuovere, e sottoscrivere, l’impegno da parte delle aziende di diminuire il loro impatto ambientale.

“La nostra vita dipende dagli oceani. One Ocean Forum è un evento atto ad agevolare la creazione di nuove sinergie tra istituzioni pubbliche, ricercatori, ONG e investitori privati”, ha dichiarato in un videomessaggio Irina Bokova, Direttore Generale UNESCO. A fronte dei recenti dati pubblicati da Sustainable Development Goals, delle Nazioni Unite, ad oggi 3 miliardi di persone dipendono dalla biodiversità marina e costiera per la loro sussistenza. Quattro le “pressing issues” di confronto: Marine Litter and Pollution, ovvero gli enormi quantitativi di rifiuti presenti in tutti i mari del mondo; Climate and Global Change, gli attuali cambiamenti climatici ritenuti responsabili dell’acidificazione delle acque;  Blue Technologies & Innovation, la ricerca come opportunità per superare le sfide dell’economia marittima con l’innovazione e trasferirli nei settori produttivi; Ocean Literacy, la diffusione del “pensare ecologico” attraverso azioni di educazione e comunicazione per la salvaguardia dell’ambiente marino.

I Laboratori sono organizzati in sette tavoli tematici che prevedono un confronto tra i più importanti rappresentanti delle imprese promotrici, ma anche scienziati, studenti, esperti, giornalisti, ONG, per stabile una roadmap da seguire nella preservazione dell’ambiente marino. Numerosi gli ospiti: il velista americano Paul Cayard, l’apneista Davide Carrera, Sam Dupont, Ricercatore in Eco fisiologia marina presso l’Università di Gothenburg, Maria Cristina Fossi, Docente di Ecologia e Ecotossicologia presso l’Università di Siena, l ‘esploratore giornalista Paul Rose.

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