Energy Observer
Energy Observer ©Jérémy Bidon

Mentre lo scopo delle più grandi spedizioni della storia era quello di scoprire nuovi territori e accumulare ricchezze, quello dell’Energy Observer è far emergere una nuova umanità e diffondere la conoscenza scientifica nel campo dei trasporti marittimi ecosostenibili.

Energy Observer è il primo catamarano a compiere il giro del mondo alimentato solo con energie rinnovabili e idrogeno. Il progetto ha preso vita nel 2013, coinvolgendo circa 50 professionisti francesi tra architetti navali, navigatori esperti, ingegneri, designer e comunicatori, trasformando lo storico multiscafo, già vincitore del premio Jules Verne nel ’94, nell’imbarcazione del futuro.

catamarano

Energy Observer ©Jérémy Bidon

Energy Observer, catamarano versione green

Refittato in uno degli storici cantieri a Saint Malo il catamarano è stato esteso fino a 30.5 metri di lunghezza. Sono stati installati pannelli solari, turbine eoliche e attrezzatura di elettrolisi che a contatto con l’acqua generano diversi elementi, quali l’idrogeno e l’ossigeno. «Saremo la prima imbarcazione alimentata con mezzi autonomi a produrre idrogeno», spiega il portavoce ufficiale della spedizione, Victorien Erussard, navigatore oceanico professionista, protagonista di molte regate internazionali.

vela

Bixente Lizarazu, Victorien Erussard e Jérôme Delafosse ©Jérémy Bidon

Il progetto per la propulsione del motore elettrico della barca prevede l’alimentazione delle batterie attraverso l’energia solare ed eolica in condizioni di tempo ottimale. Il risultato sarà un viaggio intorno al mondo che durerà sei anni a 0 emissioni di combustibili fossili. Un esempio di trasporto marittimo ecosostenibile di livello eccezionale, visto che il 96% delle imbarcazioni, oggi, utilizza carburanti altamente inquinanti sia per l’aria che per l’ambiente marino.

LEGGI ANCHE: Green Shipping: tre passi verso un’economia più sostenibile

Il capo del progetto al CEA-Liten Research Institute di Grenoble, in Francia, Didier Bouix, aggiunge anche che l’idrogeno prodotto è in grado di immagazzinare venti volte più energia delle normali batterie anche in assenza di vento o sole. L’Energy Observer rappresenta, dunque, una grossa sfida nel campo dell’industria dei trasporti marittimi. Negli ultimi anni, e per decenni, scienziati, governi e gruppi di attivisti hanno fortemente raccomandato l’uso di energie rinnovabili in alternativa ai combustibili nell’industria, partendo soprattutto da quella automobilistica.

Energy Observer ©Jérémy Bidon

L’idrogeno questo grande sconosciuto

Secondo la rivista scientifica Sciencing, l’idrogeno è un elemento abbondante sulla terra. Può essere estratto dal gas naturale, pratica non sostenibile, o dall’acqua. È difficilmente distruttibile, ma si può trasformabile anche se la sua conservazione può essere difficile e la produzione di grossi quantitativi costosa. Ma è certamente un elemento non esauribile, a differenza dei normali combustibili fossili e grossi sono i passi in avanti che sono stati fatti per ottimizzarne nell’industria moderna e per migliorare, senza creare danni all’ambiente, l’industria dei trasporti. L’Energy Observer dimostrerà che si può navigare mare in grande autonomia per 50 Paesi e 101 porti in tutto il mondo solo con l’aiuto di energie rinnovabili. Un progetto ambizioso che guarda al futuro, anche grazie ai Partner che hanno aderito, tra cui la Delanchy Transport, leader europeo nella conservazione e trasporto ittico.

Commenti