Brigantes

Mentre alcune compagnie marittime stanno cercando soluzioni ingegneristiche innovative ed energie rinnovabili per far fronte alle stringenti regolamentazioni sulle emissioni inquinanti, le più coraggiose hanno preso spunto dalla storia e dalla tradizione marinaresca per fornirci un esempio più incisivo e semplice.

Il cabotaggio su velieri a cui viene ridata vita nuova e la cui funzione ritorna a essere il commercio sostenibile di merci, non è più roba di nicchia, ma una realtà che si sta radicando sempre di più. Brigantes è una di queste. Chi vorrà partecipare a questo progetto avrà una chance per diventare portavoce di un messaggio ecosostenibile, equo-solidale e a tutela della salute: trasportare per mare prodotti, talvolta persino biologici, a emissioni zero.

Brigantes, un progetto “lento” per un mondo veloce

Brigantes (ex Onice) è una nave di 30 metri f.t., costruita nei rinomati cantieri Luhring nel 1911, in Germania. È fatta di acciaio chiodato (senza saldatura) di altissima qualità. Il veliero farà rotta Caraibi – Mediterraneo, batterà bandiera seicellese ma verrà recepito come vascello italiano, stessa sorte già toccata al brigantino Tres Hombres della compagnia olandese Fairtransport. Brigantes fu trasferita nella marineria italiana negli anni 30, successivamente trasformata in motonave negli anni 50 e poi venduta alla marineria dell’Isola di Pantelleria.

gemella-di-Brigantes

Eye of the Wind gemella di Brigantes

«La riporteremo a essere il veliero che era prima. Una goletta con gabbiole», spiega Giuseppe Ferreri, uno dei quattro soci fondatori del progetto, che su Onice ci ha lavorato, come anche suo padre prima di lui. A lui sarà affidato il comando del veliero. «Ospiteremo a bordo allievi che vogliano imparare a navigare usando l’arte marinaresca come materia funzionale alla navigazione e non come materia da museo». Oltre al valore tecnico Bringates è portatrice anche di un valore storico e tornerà a fare “coppia” con la sua splendida nave gemella Eye Of The Wind, varata nello stesso anno e diventata famosa come set galleggiante di molti film. «Proponiamo un progetto “lento” ad un mondo che va veloce».

velieroIl varo di Brigantes avverrà nel 2018 e il suo refit sarà gestito presso lo storico cantiere Da.Ro.Mar.Ci di Trapani. I quattro soci fondatori, Giuseppe Ferreri, Daniel e Oscar Kravina e Tobias Blome, hanno messo insieme le loro risorse per dare via la progetto, ma grazie alla raccolta fondi attraverso il crowdfunding, chiunque potrà sentirsi parte integrante della messa a nuovo di Brigantes (per maggiori informazioni). La società, infatti, è una domestic company a responsabilità limitata che permetterà l’acquisto di una o più quote associative con diritto di voto e di partecipazione a bordo a un evento marittimo. I primi cento associati verranno inoltre menzionati su una targa in ottone esposta nel salone del Brigantes.

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