artic lampedusa
Norvegia settentrionale, il mare in una mattina d'inverno - Foto shutterstock.com

Ha sciato con l’aiuto di una vela di 12 metri quadri per circa tremila chilometri partendo dalla Norvegia, attraversando la Svezia, e arrivando in Finlandia, solo per amore del pianeta. Giacomo De Stefano lancia un messaggio forte in questo viaggio tra i ghiacci della Scandinavia: preservare l’acqua in tutte le sue forme.

Man on the Snow, siamo noi la causa

C’è bisogno di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e Giacomo lo fa attraverso Man on the Snow, uno degli otto progetti che hanno preso vita dalla ONG Be Water. L’associazione ha l’obiettivo di proteggere l’acqua, i fiumi, i mari, la cultura e la conoscenza, promuovendo un modo di vivere più etico e sostenibile utilizzando la ragione ecologica. La sua avventura inizia a Oslo nel Gennaio del 2014 con l’obiettivo di documentare, attraverso un film prodotto dal regista Alessandro Scillitani insieme ad Alessandro Iovino, la ricerca del miglior modo possibile di coesistere con la natura, analizzando il fenomeno crescente del turismo invernale.

montagna

Orme nella neve – Foto shutterstock.com

«L’uomo fa molte sciocchezze», commenta De Stefano. «Dai Norvegesi ho imparato che basta avere una stufa per sciogliere la neve in acqua. Bisogna ridare vita all’antica funzione sociale della cultura di montagna: la fatica. Non utilizzare gli impianti di risalita, ma riprendere la lentezza di salire dal fondovalle e camminare in piano». Ridurre l’impatto antropico può essere una soluzione.

Un progetto libero

Tutto è stato programmato e pianificato tempo prima in ogni dettaglio. Perché con la neve e le temperature che raggiungono i -40 gradi sotto zero, non si scherza. Poco l’equipaggiamento, donato gratuitamente dai partner che hanno preso parte al progetto. Scarponi in plastica organica ed eco-sci fatti con legno riciclato, totalmente riciclabili. Una toboga che si è costruito da solo in fibra di canapa e di reti da pesca riciclate come valigia, per trascinarsi dietro tenda e attrezzature.

man on the snow

La toboga in fibra di canapa e di reti da pesca riciclate, la valigia per il vaggio

Giacomo durante il suo viaggio ha incontrato persone che lo hanno sostenuto umanamente in un’ottica di Gift Economy. Ha sciato in mezzo al bianco nulla per chilometri e chilometri. Poi l’incidente a una mano, alcune vicissitudini familiari, ma soprattutto la scoperta di una realtà estranea in Europa ai confini tra Norvegia e Russia, costringono Giacomo a fermarsi nell’impresa che riprenderà nel 2015.

Kirkenes

Vista sul mare di Barents, Kirkenes, Norvegia – Foto shutterstock.com

La notizia di un campo profughi a Kirkenes (Norvegia) viene riportata da un quotidiano locale, The Barents Observer. Poi anche dal giornale britannico Independent. Oltre 4000 profughi tra siriani, afgani e di altre nazionalità, intraprendono il viaggio sulla Rotta Artica in cerca di sicurezza per passare il confine con la Russia, rigorosamente in bicicletta perchè non è permesso attraversare il confine a piedi. Le autorità norvegesi forniscono loro abbigliamento adeguato, cibo e riparo in container prefabbricati, e sono circa 600 i richiedenti asilo che possono sostare per circa 48 ore. Già 160 rifugiati hanno trovato ospitalità presso alcune famiglie della piccola cittadina norvegese di soli 6000 abitanti. Ma questo non basta.

Giacomo De Stefano

Artic Lampedusa e il progetto Man on the Snow

Artic Lampedusa, da qui in avanti cambia tutto

Da qui, l’urgente bisogno di cambiare lo scopo del suo viaggio. Il film documentario, che uscirà a breve, prenderà, infatti, non più il nome di Man on the Snow, ma Artic Lampedusa, raccontando e denunciando la situazione di immigrati e di cercatori di asilo politico, facili prede della criminalità organizzata che li incoraggia a intraprendere la rotta artica, dove molti trovano la morte. Sul suo Blog www.manonthesnow.com Giacomo, una di quelle persone sospese a metà tra l’essere una persona semplice e un vero e proprio personaggio della letteratura,  scrive «Sono un uomo libero in un paese libero. Sono una delle poche persone felici. Posso farlo».

Commenti