drizzista

Dopo prodiere e due, analizzati la scorsa volta, ecco un nuovo capitolo dedicato agli errori più classici che si commettono in regata. Questa volta si parla di drizzista e tailer…Ogni suggerimento di nuovi errori e magagne, è sempre ben accetto!

Drizzista

1. Non mollare vang in raffica al lasco quando la barca sbanda allegra: al momento di mollare la scotta randa il boma resta basso e tocca l’acqua, così rimane tutto bello cazzato e la barca parte con uno schiaffo alla straorza;

2. Non filare l’amantiglio del tangone in strambata o, in ammainata: in genere si ravvede quando si capisce che i ruggiti del prodiere contro di lui, se composti e interpretati formano la parola: AH MHAHN TIH GLIHOOOOOHHHHHH;

3. Non seguire l’ammainata di vela modulando la velocità della drizza; con aria rimane un pallone gonfio a vari metri dalla prua, anche decine, che tira la barca dalla parte sbagliata. In alternativa, il pallone può tirare dalla parte molto sbagliata se scarrocciando sottovento non si perde solo acqua dalla boa, ma proprio tutta la barca perché ci sono degli scogli o la diga foranea del porto;

4. In un peeling di spi, e col prodiere in varea, sparare l’amantiglio anziché la drizza spi da ammainare; se fatto con aria e barca grande abbastanza è bene che il prodiere abbia buone capacità da apneista, anche perché spesso mentre il tangone finisce in acqua la campana sale (vedi errore numero due del due) rendendo il palo pressoché verticale e impossibile da tirare fuori finché la barca non si ferma…

Tailer

1. Non far virare la barca perché ha dato al contrario i colli della scotta genoa sul winch sopravvento;

2. Non accorgersi che qualcuno l’ha fatto. Ma attenzione non è solo distrazione o ignoranza! Preparare i colli al contrario è uno stratagemma usato quando si vuole fare sbarcare un tailer non gradito (#malizieinpozzetto);

3. Lasciare la maniglia nel winch del genoa sottovento e in virata causare una cocca (detta anche scotta incattivita, nodo, groppo, parrucca, polpo, sbroglia-quel-cazzo-di-casino-che-hai-fatto). Il risultato è un piroettante testacoda della barca. Appena la maniglia è libera l’altro tailer prova a farla entrare tra le scapole del primo con lo scopo di ricordargli l’importanza di tenere quell’oggetto al posto giusto;

4. In strambata con spi e aria, togliere, per sbaglio o per spocchia, i colli della scotta dal winch e volare via attaccato alla vela con il fiero aspetto di chi ha deciso di passare mani avanti attraverso il bozzello. Finora non c’è mai riuscito nessuno, ma non disperiamo: i bozzelli più recenti hanno delle sfere a bassissimo attrito.

Leggi le altre puntate:

Errori in regata, per ogni ruolo la sua magagna – Parte 1: prodiere e due

Errori in regata – Parte 3: randista e timoniere

Errori in regata – Parte 4: tattico e navigatore

 

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